Kim Jong-un vuole un arsenale nucleare che superi quello del resto del mondo. Quante testate ha la Corea del Nord e quanto va presa seriamente

Roma, 23 giugno 2026 – Kim Jong-un vuole che la Corea del Nord abbia un arsenale nucleare che superi quello del resto del mondo. Non è la prima volta che il leader di Pyongyang lancia proclami sullo sviluppo di armi nucleari, ma in questa lo ha dichiarato durante una sessione chiave della seconda riunione plenaria del IX Comitato Centrale del Partito dei Lavoratori, tra sabato e lunedì, ordinando proprio un’accelerazione dello sviluppo di armamenti.

“Un livello in grado di superare il mondo”

Secondo Kim Jong-un la deterrenza atomica servirà contro “l’uso indiscriminato della forza” da parte degli Stati Uniti, nonché al conflitto in Medio Oriente. “Kim Jong-un ha ordinato la continua e ininterrotta espansione delle potenti risorse di difesa nazionale, in modo completo e indipendente, con l’obiettivo di raggiungere un livello in grado di superare il mondo”, ha riferito l’agenzia di stampa statale Kcna.

epaselect epa13057679 A photo released by the official North Korean Central News Agency (KCNA) shows North Korean leader Kim Jong Un (C) speaking during the Second Plenary Meeting of the Ninth Central Committee of the Workers’ Party of Korea (WPK) held from 20-22 June 2026 in Pyongyang, North Korea (issued 23 June 2026). According to KCNA the three-day political gathering concluded with a resolution to accelerate the development of the country’s nuclear technologies and strengthen its defense capabilities. EPA/KCNA EDITORIAL USE ONLY

Un incrociatore missilistico strategico

Tra gli obiettivi immediati di Kim c’è la costruzione di un incrociatore missilistico strategico da 10mila tonnellate, il cui progetto è stato approvato il 4 aprile, fa sapere la Kcna. Poi nuove basi per le flotte navali e rafforzare la fortificazione al confine meridionale.

Contro gli Usa, il “neonazismo ucraino” e “l’ostile” Corea del Sud

Kim, fedele alleato di Vladimir Putin, oltre a citare “l’uso indiscriminato della forza da parte degli Stati Uniti” e la “sanguinosa situazione” in Medio Oriente, ha attaccato Kiev e il “neonazismo ucraino”, combattuto anche dai soldati nordcoreani a fianco dei russi. Ma è la Corea del Sud lo “stato più ostile” a Pyongyang e ha accusato il Giappone di essere diventato uno “stato di guerra”. Inoltre il leader nordcoreano può contare su un riavvicinamento importante con la Cina e un buon rapporto con il presidente Xi Jinping. Seul e Washington sarebbero responsabili di alzare la tensione con esercitazioni militari e sessioni del Gruppo consultivo nucleare (Ncg), e di aver reintrodotto la denuclearizzazione della Corea del Nord nel rapporto all’Onu, dopo che il comunicato della sessione dello scorso anno aveva omesso per la prima volta qualsiasi riferimento al regime nordcoreano e al suo disarmo.

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Quante testate nucleari ha Kim

Ma quante armi nucleari ha realmente Kim? Pyongyang non ha mai rivelato ufficialmente l’ammontare del suo arsenale nucleare, ci si basa su stime fatte da agenzie di intelligence, come quella sudcoreana, e di istituti di ricerca internazionali, tra cui il SIPRI (Stockholm International Peace Research Institute) e il FAS (Federation of American Scientists), fino all’Aiea, Agenzia internazionale per l’energia atomica. Secondo il SIPRI Pyongyang ha circa 50 testate nucleari, con ampie possibilità di produrne altre, tesi confermata anche dalla FAS. Mentre gli 007 di Seul sono più pessimisti e parlano di 150 testate nucleare e una produzione in forte crescita.

Una produzione di armi nucleari in espansione

Ed è proprio potenziale di espansione dell’arsenale nucleare a preoccupare. Ad aprile di quest’anno l’Aiea segnalava attività in crescita nel complesso nucleare di Yongbyon, al centro del programma nucleare nordcoreano. Il rapporto parlava di in aumento di operazioni nel reattore principale e un aumento della capacità produttiva, che porterebbe Pyongyang a produrre in breve alcune decine di testate nucleari. Inoltre le immagini satellitari osservate dal Center for Strategic and International Studies (Csis), avrebbero mostrato che è in corso la costruzione di un impianto simile a Yongbyon, anche questo utile per l’arricchimento dell’uranio per ulteriori “bombe”.

Kim Jong-un davanti a un lanciamissili mobile
Tre giorni di riunione plenaria del Partito dei lavoratori di Corea

Come le può lanciare

Tutte queste testate inoltre Pyongyang le può lanciare, anche molto lontano. Ad esempio può contare su diversi missili balistici balistici intercontinentali (ICBM) come gli Hwasong-17, 18 e 19, che con una gittata stimata superiore ai 15 mila chilometri, non fanno restare tranquilli ne l’Europa ne gli Stati Uniti. Inoltre diversi missili potrebbero partire dai sottomarini Classe Hero Kim Kun-ok, Classe Korea, e i Sottomarini Nucleari d’Attacco (SSBN/SSN), oltre che da rampe di lancio terrestri, mobili e fisse. Secondo Seul una minaccia crescente e reale. 

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