La cocaina è responsabile del 33% dei decessi per droga

La cocaina si conferma una delle sostanze a maggiore impatto sanitario e sociale in Italia. Secondo la relazione annuale al Parlamento sulle dipendenze 2026, nel 2025 “il 33% dei decessi direttamente accertati dalle forze dell’ordine è stato attribuito a questa sostanza, la quale è anche responsabile del 32% dei ricoveri ospedalieri correlati al consumo di sostanze stupefacenti”. In aumento anche le prese in carico: “Il 28% degli utenti SerD risulta in carico per uso primario di cocaina/crack, di cui il 3,9% specificamente per crack”, segno di una diffusione ancora significativa nei percorsi di cura.

Il rapporto

Sul fronte dei consumi, il quadro resta complesso. Le analisi sulle acque reflue urbane del 2025, condotte in 38 città italiane, indicano che “la cocaina è la seconda sostanza psicoattiva illegale più consumata in Italia”, con una media stimata di circa 11 dosi giornaliere ogni mille abitanti. Anche il monitoraggio ambientale conferma la presenza diffusa: “la cocaina è la sostanza più frequentemente rilevata nell’aerosol urbano”.

Tra i giovani si registra invece un lieve calo dell’uso di cannabis, scesa al 18% degli studenti nell’ultimo anno rispetto al 21% del 2024. Cresce infine la varietà delle nuove droghe: nel 2025 sono state individuate 92 Nps, soprattutto cannabinoidi sintetici, catinoni e oppioidi sintetici.

L’articolo La cocaina è responsabile del 33% dei decessi per droga proviene da Blitz quotidiano.