Roma, 18 ottobre 2026 – La differenza all’Angelus la fa un avverbio. Quel “gradualmente” che di per sé sembra scontato per un paziente chiamato a riprendersi in mano la vita, con i suoi impegni e le sue fatiche, dopo un intervento toracico di asportazione di un tumore al polmone destro. Ma detta dal convalescente stesso, dal Papa in persona, davanti ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro, nella preghiera consueta della domenica, acquista un significato particolare. Decisivo per capire come Prevost gestirà il suo futuro prossimo.
La convalescenza del Papa
Ci sono le medicazioni da fare, i punti da togliere, la riabilitazione polmonare da proseguire ancora per qualche giorno. La convalescenza ha le sue esigenze, i suoi protocolli sanitari da seguire, nell’attesa che si conoscano gli esiti degli esami istologici.
La commozione
Dalla finestra del suo studio al terzo piano al Palazzo apostolico il Pontefice è apparso commosso, emozionato, ma anche in buon stato di salute. La voce forte, chiara, solo a tratti incrinata. Leggermente. Un altro avverbio… Con calma, senza strappi. Il termine fa il paio con “gradualmente”. Cosi da leggersi il tutto con Prevost farà delle scelte.
L’udienza, l’incontro di preghiera, il viaggio in Sud America
Mercoledì è atteso all’udienza generale, martedì 27 dovrebbe recarsi ad Assisi per l’incontro interreligioso di preghiera nel quarantesimo anniversario dello storico vertice per la pace tra le diverse fedi, convocato Giovanni Paolo II nella città del Poverello. E poi c’è la trasferta in Sud America dal 6 al 17 novembre. È lì in agenda, il viaggio non è stato cancellato, ma neanche confermato dalla bocca del Pontefice, come si attendevano i fedeli latinos oggi in piazza San Pietro.
Persino il trasferimento consueto del martedì a Castel Gandolfo resta in sospeso. “È tutto prematuro”, fanno sapere dalla Sala stampa vaticana. Il Papa c’è, di nuovo al suo posto, in Vaticano, gradualmente.