Lo scorso anno due dipendenti dell’azienda titolare del servizio di refezione scolastica di Capriate San Gervasio (Bergamo) erano state licenziate. Erano state accusate di aver omesso vigilanza in seguito al ritrovamento, in un piatto di pasta di rigatoni al sugo servito alla mensa di una scuola elementare di Roncade (Treviso), di alcune larve di coleottero. Le due dipendenti, però, sono state reintegrate dal giudice del lavoro di Treviso. La Filcams Cgil di Treviso, alla quale una lavoratrice si era rivolta, ha riferito che alle dipendenti verrà restituita la loro posizione lavorativa oltre a 12 mensilità perdute, contributi e indennizzo per i danni morali.
Dipendenti licenziate e reintegrate
La vicenda risale al febbraio del 2025, quando sui social è stata diffusa la foto delle larve nella pasta destinata ai bambini. Fin da subito, però, sono emersi diversi dubbi riguardo all’immagine, con l’azienda che ha perfino ipotizzato un tentativo d sabotaggio. Il giudice, reintegrando le due dipendenti, si è basato sia sull’irregolarità nel metodo, cioè licenziamenti decisi prima della conclusione degli accertamenti, sia su una oggettiva difficoltà di individuare le larve, meno di dieci gli esemplari documentati dai carabinieri del Nas, su un volume di oltre una quindicina di chilogrammi di pasta.
“Il tribunale di Treviso ha ritenuto che alla lavoratrice non fosse esigibile individuare le larve, poiché nella teglia ne erano presenti non più di tre e in tutto non più di dieci, molto probabilmente sette, per circa 16 chilogrammi di pasta distribuiti in due teglie. Il giudice ha anche giudicato sensata la reazione della lavoratrice alla prima segnalazione, rilevando che la somministrazione era cessata quasi subito, e ha precisato che l’origine della contaminazione è rimasta ignota”, si legge nella nota del sindacato.
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