Le Pappardelle da Reazione a Catena a una linea di sughi: Carolina, Maria Giulia e Francesca si reinventano dopo il record tv

Milano, 24 settembre 2026 – Per quasi tutta l’estate sono entrate nelle case degli italiani a colpi di parole, intuizioni e tanta complicità. Ora che la loro avventura a Reazione a Catena è arrivata al capolinea, per Le Pappardelle è tempo di tornare alla vita di tutti i giorni. O, almeno, di provarci.

Carolina Mischi, Maria Giulia Bardi e Francesca Garbin, tre amiche fiorentine legate fin dall’infanzia, hanno chiuso la loro esperienza nel programma di Rai 1 dopo 49 presenze e un bottino che supera i 261mila euro. Un percorso diventato rapidamente uno dei più seguiti della stagione televisiva e che si è concluso domenica 20 settembre, quando il trio ha lasciato il posto alle nuove campionesse.

La loro eliminazione, però, sembra avere più il sapore di un arrivederci che di un addio. Perché, una volta spenti i riflettori, le tre ragazze hanno già iniziato a pensare a come trasformare quell’esperienza in qualcosa di concreto come hanno raccontato a Fanpage.

Dalla tv alla tavola

L’idea più curiosa riguarda proprio il nome della squadra. Le Pappardelle non vogliono infatti limitarsi a festeggiare la vittoria: una parte del montepremi potrebbe diventare il punto di partenza per un progetto gastronomico tutto loro.

Tra i programmi c’è quello di creare una linea di sughi, un modo per legare l’esperienza televisiva alle loro radici toscane e alla passione per la cucina. Le ricette sono ancora tutte da definire, ma un riferimento sembra quasi obbligato: le pappardelle al cinghiale, piatto che in Toscana non ha certo bisogno di presentazioni.
Prima di pensare al business, però, ci sarà spazio per una grande festa. Le tre amiche vorrebbero organizzare una cena nel loro quartiere, all’Isolotto, per ringraziare le persone che le hanno sostenute durante il lungo percorso televisivo. Il resto del premio verrà invece diviso tra loro, con l’intenzione di utilizzarlo anche per i rispettivi progetti personali.

Pino Insegno insieme alle tre fiorentine Le Pappardelle

Tre amiche, un’amicizia nata sui banchi di scuola

Prima di diventare Le Pappardelle, Carolina, Maria Giulia e Francesca erano semplicemente tre ragazze cresciute nello stesso quartiere. Si conoscono dai tempi della scuola materna e, con il passare degli anni, il rapporto si è trasformato in un’amicizia sempre più stretta.

Anche fuori dagli studi televisivi condividono diverse passioni. Maria Giulia, 24 anni, studia per diventare assistente sociale e coltiva l’amore per il teatro. Carolina, 27 anni, dopo la laurea in Lettere ha intrapreso un percorso in Scienze Religiose e lavora come insegnante di Religione. Francesca, 25 anni, ha studiato Lingue e Letterature straniere e sta completando un percorso nel campo della Pubblicità.

Il teatro è uno dei fili che le unisce: insieme recitano e organizzano anche attività per i più piccoli. Una dimensione molto lontana da quella televisiva, ma che forse spiega anche la naturalezza con cui hanno affrontato le lunghe settimane di gara.

La prima volta era andata diversamente

L’approdo a Reazione a Catena non era stato programmato come un progetto televisivo vero e proprio. Nel 2023 le tre amiche avevano visto l’avviso per i casting e, quasi per scherzo, si erano candidate. All’epoca il nome della squadra era “Le Frangette”.

L’esperienza, però, era durata poco: una sconfitta immediata contro una squadra particolarmente preparata aveva lasciato loro la voglia di riprovarci.

Così, una volta trascorso il periodo previsto prima di poter partecipare nuovamente, hanno ricominciato ad allenarsi. Non con sessioni organizzate da professioniste del quiz, ma sfruttando il tempo trascorso insieme per giocare, ragionare sulle parole e mettersi alla prova.

Nel frattempo è cambiato anche il nome. Le Frangette non era più adatto: due di loro non avevano più la frangia. La scelta è caduta quindi su Le Pappardelle, un omaggio alla Toscana e alla loro passione per la cucina.

“Pensavamo di tornare a casa la prima sera”

Il record di 49 presenze non era minimamente nei loro piani. Alla vigilia della partenza, raccontano, erano convinte che l’esperienza sarebbe durata il tempo di una puntata.

Poi quella prima sfida è andata bene. E dopo la prima è arrivata la seconda, poi un’altra ancora. Fino a costruire una delle permanenze più lunghe nella storia recente del programma.

Un percorso che ha portato con sé anche una notevole attenzione sui social. Accanto ai complimenti sono arrivate critiche e commenti poco teneri: c’era chi le riteneva non abbastanza forti, chi sosteneva avessero incontrato avversari meno preparati e chi avrebbe preferito vederle lasciare il programma.

Le tre hanno scelto a un certo punto di smettere di leggere i commenti. A proteggerle, in questo senso, è stata soprattutto la loro dinamica di squadra. Quando la pressione aumentava, si facevano forza a vicenda.

E se qualcuno si aspettava discussioni e tensioni dietro le quinte, è rimasto deluso. La stanchezza, spiegano, c’era eccome, ma il rapporto tra loro non è cambiato davanti alle telecamere. Nessun grande litigio, nessuna rottura: la stessa complicità che avevano prima della televisione.

Il rapporto con Pino Insegno e le voci sui social

Tra i commenti circolati online durante il loro percorso c’è stato anche quello relativo a una presunta raccomandazione da parte di Pino Insegno, conduttore del programma.

Le Pappardelle respingono categoricamente questa ricostruzione e raccontano di aver trovato nel conduttore una persona disponibile e rispettosa con tutte le squadre, anche nei momenti che non finiscono nella versione trasmessa in televisione.

Per loro, dunque, nessun trattamento privilegiato, ma semplicemente un rapporto umano positivo con il conduttore e con lo staff.

E adesso?

La quotidianità è già ricominciata. Università, lavoro, teatro e progetti personali sono tornati al centro delle loro giornate.

La televisione, però, non viene affatto archiviata. L’esperienza a Reazione a Catena, raccontano, è stata positiva e soprattutto molto diversa da quello che temevano prima di entrarci. Nessun trauma, nessuna voglia di scappare dai riflettori: semplicemente la consapevolezza di aver vissuto qualcosa di inatteso.

Se dovesse arrivare una nuova occasione, quindi, la porta resterebbe aperta.

Nel frattempo, però, la prossima sfida potrebbe avere un sapore decisamente più casalingo: trasformare il successo televisivo delle Pappardelle in una linea di sughi. Dalla catena delle parole a quella del supermercato, il passo potrebbe essere più breve del previsto.