Le vendite di TV Mini LED supereranno quelle degli OLED a partire dal 2024. Ad affermarlo sono gli analisti di UBI Research che hanno studiato le tendenze di mercato dal 2021 al 2025. La tecnologia Mini LED è già presente sul mercato dalla fine del 2019: il primo modello è stato realizzato da TCL con la serie X10 che negli Stati Uniti è conosciuta con il nome di 8-Series. Nel 2020 è poi arrivata una serie più economica ma solo negli USA: parliamo della 6-Series.
Il cambio di passo è invece atteso per quest’anno: sono infatti molti i marchi che lanceranno TV con Mini LED nel corso del 2021. Tra i produttori più attivi ci sono la già citata TCL che ha mostrato le novità in occasione del CES, Samsung con i Neo QLED, LG con i QNED e anche Hisense ha mostrato il suo primo esemplare. Un televisore Mini LED non è altro che un LCD dotato di svariate migliaia di minuscoli diodi inseriti nella retroilluminazione. In questo modo si possono creare sofisticati sistemi Full LED Array con local dimming (GUIDA).
Secondo UBI Research i Mini LED venduti nel corso del 2021 disporranno fino ad un massimo di 1.000 – 3.000 zone di controllo indipendenti. Teoricamente il numero si potrebbe aumentare ancora ma è improbabile che qualcuno scelga di percorrere tale strada poiché i costi si alzerebbero sensibilmente (ed è anche il motivo per cui ci aspettiamo l’uscita di serie più economiche con centinaia di zone e non migliaia).
Per il 2021 si stima che le vendite dei TV Mini LED ammonteranno a circa 2,5 milioni. Il rapporto tra Mini LED e OLED vedrà questi ultimi in vantaggio nel segmento premium con il 64,2% contro il 35,8%. Fino al 2023 gli OLED continueranno a prevalere con il seguente rapporto:
- 2022
- Mini LED: 43,2%
- OLED: 56,8%
- 2023
- Mini LED: 47,3%
- OLED: 52,7%
A partire dal 2024 la situazione si dovrebbe ribaltare con il sorpasso dei Mini LED, che andrebbero a conquistare il 54,1% del segmento premium contro il 45,9% degli OLED. Nel 2025 si avrebbe poi un ulteriore consolidamento di questa tendenza: ai Mini LED spetterebbe il 57,2% del totale contro il 42,8% degli OLED.