“Legge Germania, i parenti si possono scegliere”/ Veneziani: “è abolita la famiglia”

Lo dice senza mezzi termini nel suo editoriale oggi su “La Verità” lo scrittore Marcello Veneziani: «in Germania, a norma di legge, è stata ufficialmente abolita la famiglia». La polemica nasce dalla recente decisione del Governo Scholz in tema di diritto e istituzione della famiglia: in sostanza, viene riconosciuta da oggi la «parentela effettiva».

Tradotto, i legami affettivi, mutualistici e perfino patrimoniali non sono più ereditati “naturalmente” dai legami familiari, bensì «sono liberamente scelti dalle singole persone». La legge è legata a diversi casi limite ma nei fatti da oggi in Germania ognuno potrà indicare anche i conoscenti-amici come «congiunti con diritti e doveri». Secondo Veneziani l’aspetto realmente devastante e pure «contro natura» della legge è proprio nel principio secondo cui, «Io mi scelgo i famigliari, non li eredito dal destino, dai legami naturali, dalla famiglia». Si finisce non più a divorziare con il proprio coniuge ma anche con l’intera nostra famiglia, questo il rischio paventato dalla nuova legge tedesca appoggiata dal parere positivo di tutti i partiti del Bundestag.

LA FAMIGLIA, IL DIRITTO E L’IDEOLOGIA

L’ideologia che sottende la nuova legge e che viene denunciata da Marcello Veneziani è proprio quella di ritenere «io sono ciò che voglio essere», estendibile ormai a diversi temi e battaglie considerate civili dall’epoca contemporanea (dal genere ai matrimoni fino al fine vita e all’aborto). Si chiamerà “comunità di responsabilità” il nuovo termine coniato per “sostituire” il concetto di famiglia: a chi protesta tra il mondo conservatore e cristiano legato alla famiglia, l’opposizione dell’opinione pubblica a favore della legge contrappone il consueto criterio del “a te cosa cambia?”. Chi infatti vuole rimarrà ancorato alla famiglia in senso tradizionale, per gli altri invece si potranno esercitare e scegliere “i propri parenti”: il monito di Veneziani è durissimo, «se tu sostituisci per legge la natura con la volontà, il destino con il desiderio, i legami con la libertà assoluta di autodeterminarsi, non stai facendo una scelta individuale che non incide sugli altri, ma stai ridisegnando l’assetto della società e stai relegando la famiglia da struttura portante della società a residuo antico di legami in via di estinzione, da sostituire con i rapporti elettivi». Secondo lo scrittore conservatore, leggi come queste della Germania non servono tanto a “costruire una nuova società”, quanto piuttosto a distruggere passo dopo passo quella “precedente”: se passa non solo culturalmente ma anche a norma di legge, il principio che “io sono ciò che voglio essere” e decido tutto della mia vita, «allora finisce l’idea stessa di comunità e perfino quella di società», chiosa Veneziani su “La Verità”.

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