L’impegno per il territorio del nuovo circolo di Legambiente di Pietramelara

Pietramelara Legambiente

Curano il verde, custodiscono la storia locale e praticano l’economia circolare nelle scuole. Nel comune in provincia di Caserta arriva da questa realtà una fresca ventata di entusiasmo per tutta la comunità locale 

Dal mensile di luglio/agosto – A Pietramelara, un paese di quasi cinquemila persone dell’entroterra casertano, da un po’ di tempo si vede in giro un cartello che recita: “Stiamo lavorando per noi”. Gli artefici del messaggio sono i membri del circolo di Legambiente nato un anno e mezzo fa. Nonostante le difficoltà dovute ai lockdown e all’impossibilità di incontrarsi, i volontari si sono da subito distinti per una decisa propensione verso la rigenerazione del proprio territorio, la sensibilizzazione contro l’abbandono dei rifiuti e la minuziosa cura delle zone verdi del borgo e delle aree circostanti.

A testimoniarlo, la presa in gestione del Parco della Vita, dove oltre alle periodiche attività di manutenzione i soci si sono presi l’impegno di piantare una volta all’anno un albero per ogni nuovo nato, come hanno fatto nell’ottobre 2021 mettendo a dimora 32 lecci. Ma il vanto del circolo è aver rimesso in sesto e inaugurato il sentiero Capozzola, un percorso naturalistico che sale verso il Monte Maggiore, dove vengono organizzate passeggiate e pulizie periodiche finalizzate a far apprezzare questa zona verde appena fuori il centro abitato. «Oltre a tenerlo pulito, lungo il sentiero abbiamo posizionato nuove segnaletiche e cestini per i rifiuti nelle aree picnic, realizzati con legno riciclato – dice il presidente del circolo, Gino Russo – e poi con due tronchi di ciliegio recuperati abbiamo creato una panchina in cui i visitatori possono sostare per godersi il panorama della Valle dei cinque castelli».

Ma per i volontari di Pietramelara la rigenerazione del territorio passa anche dalla socialità e dalla cultura, proprio per questo hanno deciso di prendere in gestione la Torre medioevale – simbolo del paese, che ospita al suo interno un museo – e si sono inventati un appuntamento fisso che tiene insieme ambiente, storia locale e sport. «Ogni prima domenica del mese i nostri giovani universitari offrono visite guidate raccontando ai turisti la storia del borgo – spiega Gino Russo – Inoltre, abbiamo coinvolto diverse associazioni e palestre del territorio e organizzato con loro attività ludico-artistiche per i più piccoli, kickboxing e un laboratorio sul tema del randagismo. Vorremmo diventasse un format utile a far conoscere le varie proposte della cittadinanza attiva locale».

Convinti che l’educazione ambientale dei più piccoli sia fondamentale per contribuire a una presa di coscienza collettiva, sono tantissimi i progetti che il circolo realizza con loro nelle scuole, soprattutto incentrati sull’economia circolare. Famose sono ormai le simpatiche fioriere in pfu a forma di Minions posizionate nel Parco Aprovitola, presto diventate i totem con cui i bambini adorano farsi fotografare. «Tutto è nato due anni fa, in occasione di “Puliamo il mondo”, quando abbiamo ritrovato 160 pneumatici abbandonati – ricorda il presidente del circolo – e cercato di recuperarne una parte creando fioriere o installazioni nelle scuole. Per il futuro ci stiamo attivando, anche con Legambiente Campania, per mettere a punto un circolo di recupero insieme ai consorzi e ottenere così materiale per creare tappetini per i parchi giochi o altro. È un progetto a cui teniamo particolarmente e che risolverebbe una criticità importante». Trasformare rifiuti in risorse e problemi in opportunità: un buon modo per iniziare con il piede giusto.

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