L’Iran sequestra 2 navi cargo gestite da Msc e ne colpisce una terza: “Occhio per occhio, petroliera per petroliera”

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno sequestrato due imbarcazioni nello Stretto di Hormuz. Secondo l’agenzia di stampa Tasnim, ripresa da Sky News Uk, le due navi erano “non conformi” e sono state identificate come la nave portacontainer Msc Francesca e la Epaminondas. Le due nave sono state “scortate fino alla costa iraniana” per essere “sequestrate”. Tasnim ha inoltre affermato che le navi avevano “messo in pericolo la sicurezza marittima operando senza i permessi necessari e manomettendo i sistemi di navigazione”. Al momento le due navi della compagnia italo-svizzera starebbero attendendo la “luce verde” per ripartire. Non ci sarebbero problemi per gli equipaggi e non si segnalano italiani a bordo. A quanto pare, il sequestro vero e proprio non sarebbe stato messo in atto.

In tutto, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha preso di mira tre navi nello Stretto di Hormuz. L’agenzia di stampa Fars affiliata ai pasdaran afferma che la terza nave colpita è la Euphoria che  ora si troverebbe incagliata al largo delle coste iraniane.

Hormuz
L’Iran sequestra 2 navi cargo gestite da Msc e ne colpisce una terza: “Occhio per occhio, petroliera per petroliera” (foto Ansa) – Blitz Quotidiano

Parlamento iraniano: “Occhio per occhio, petroliera per petroliera”

“Occhio per occhio, petroliera per petroliera”. A dirlo è Ibrahim Rezaei, portavoce della Commissione Esteri e Sicurezza Nazionale del Parlamento iraniano, citato dall’emittente libanese Al Mayadeen. il riferimento è alle due navi mercantili sequestrate dai Pasdaran nello Stretto di Hormuz: “Così come la nostra risposta al nemico durante i 40 giorni di guerra è stata decisa e forte, non rimarremo in silenzio di fronte ai pirati, ‘soci di Epstein’. Non saranno in grado di trasformare il gioco, in cui hanno perso, in una vittoria”, ha aggiunto.

Per Trump colloqui riprenderanno venerdì, l’Iran: “Andremo a Islamabad se sarà nell’interesse nazionale”

Donald Trump afferma intanto che i colloqui con l’Iran potrebbero essere “possibili” già venerdì. Lo riporta il New York Post, citando un messaggio ricevuto dal presidente Usa. Teheran fa però sapere che la partecipazione ai negoziati di Islamabad è legata al verificarsi delle condizioni necessarie, ha dichiarato Esmail Baqaei, portavoce del ministero degli Esteri della Repubblica islamica. “La diplomazia è uno strumento per garantire gli interessi e la sicurezza nazionale, e agiremo quando riterremo che si siano create le condizioni necessarie e logiche per utilizzare questo strumento al fine di promuovere gli interessi nazionali e consolidare i risultati ottenuti dal popolo iraniano nel contrastare gli obiettivi nefasti del nemico”, ha dichiarato Baqaei secondo quanto riportato dal ministero degli Esteri di Teheran. “L’Iran non ha violato nessun impegno sulla partecipazione al secondo round di colloqui con gli Stati Uniti a Islamabad, poiché il Paese non ha mai dichiarato che vi avrebbe preso parte” ha aggiunto il portavoce. Intanto Trump ha deciso di prolungare il coprifuoco in attesa che arrivino le proposte da Teheran che ha giudicato la scelta del tycoon come unilaterale.

 

 

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