Lodi, ferma un treno dell’alta velocità poi lancia sassi sulla A1: colpita anche un’ambulanza, fermato 22enne

E’ sceso da un treno dell’alta velocità attivando il freno di emergenza e poi ha attraversato la carreggiata dell’A1 lanciando sassi sulle auto. A scatenare il panico in autostrada la mattina di venerdì 12 agosto tra Lodi e Casalpusterlengo è stato un egiziano di 22 anni. L’uomo è stato poi fermato e sarà processato per direttissima.

Gli inquirenti non escludono che si possa trattare di un gesto premeditato. 

Sassi sulla A1, il Frecciarossa fermato in corsa

Poco prima di raggiungere l’autostrada il 22enne aveva fermato in corsa il treno Frecciarossa 9300 Perugia – Torino all’altezza di Borghetto Lodigiano.

Il treno è arrivato a destinazione dopo aver accumulato un ritardo di circa un’ora. 

Sassi sulla A1, colpita anche un’ambulanza

L’uomo si era posizionato nello spartitraffico centrale e da lì lanciava oggetti contro le auto in corsa. C’è anche una ambulanza fra i mezzi colpiti dall’egiziano.

“C’era questo pazzo in piedi sui new jersey che lanciava roba a tutti – ha raccontato al TgR Lombardia il passeggero di una delle auto colpite – cartelli stradali, quello che trovava. Ho visto questo e dopo un secondo mi è esploso il parabrezza”. A questo punto si è spostato sulla corsia d’emergenza “dove c’erano già una decina di auto e anche un’ambulanza”.

Ambulanza su cui è stato messo il cartello fuori servizio, per non confonderla con i mezzi arrivati per aiutare gli automobilisti coinvolti.

Sassi sulla A1, il 22enne fermato con il taser

All’arrivo della polizia, l’uomo ha minacciato di tagliarsi la gola con un taglierino. Immobilizzato con il taser, è stato portato via sotto scorta in ambulanza.

Almeno una ventina i veicoli coinvolti dopo il primo impatto. Attualmente il traffico ferroviario sulla linea AV, come comunica Rfi, è ritornato regolare.

Sassi sulla A1, sabato la direttissima

Sono tre i reati che verranno contestati al 22enne: attentato alla sicurezza dei trasporti, interruzione di pubblico servizio , resistenza a pubblico ufficiale.

L’uomo è stato portato in ospedale, sedato e dimesso. Ora si trova in una cella sicurezza della questura di Lodi dove resterà fino alla direttissima di sabato mattina. Secondo il procuratore della Repubblica Domenico Chiaro, il suo è stato il “gesto di una persona alterata e solo con ulteriori approfondimenti se ne potrà sapere di più”.