
“Sempre dalla parte degli oppressi, non degli oppressori. No war, support Ukraine“. Così, bandiera dell’Ucraina in mano, Mahmood ha chiuso tra gli applausi la sua performance a chiusura del concerto realizzato al Millennium Amphiteatre di Expo 2020 Dubai.
Dopo Roberto Bolle, anche il vincitore dell’ultima edizione di Sanremo con il brano “Brividi”, insieme a Blanco, ha voluto lanciare il suo messaggio di solidarietà all’Ucraina dal palcoscenico di Expo.

“Sono convinto che sia importante essere qui oggi” a Expo “soprattutto per il momento storico in cui ci troviamo, visto cosa sta succedendo in Ucraina. È importante lasciare messaggi giusti e forti in un periodo come questo”, ha detto il cantante in conferenza stampa prima dello spettacolo, al Padiglione Italia.
“Stare sempre dalla parte degli oppressi e mai degli oppressori. Questo è il messaggio base, la regola”, ha spiegato. “Vedere i video che girano sui social in questo periodo fa male. Fa male vedere che nel 2022 la situazione non sia cambiata così tanto rispetto a guerre passate. Bisogna cercare di aiutare e far sentire le persone aiutate, questo è importante”, ha sottolineato il cantante, definendosi “onorato di suonare” all’Expo Dubai, “perché rappresentare l’Italia, per me, in un momento storico come questo credo sia una cosa molto bella e molto importante. Vedere tutti i Paesi qui riuniti è una cosa molto significativa“.
Prima del concerto, Mahmood ha voluto visitare il padiglione dell’Ucraina, dove ha incontrato il direttore e si è fermato, visibilmente emozionato, a guardare la parete di centinaia di post-it con i quali i visitatori hanno espresso il loro sostegno nei confronti del Paese. Poi, ha lasciato il suo messaggio: “Sempre dalla parte degli oppressi. Support Ukraine”.
VIDEO – Chi è Mahmood