Nella Manovra 2027 ci sarà l’annunciato taglio dell’Irpef per i redditi sopra i 50mila euro. In queste settimane se n’era parlato molto di questa ipotesi di estendere l’aliquota del 33% fino a 55mila euro per un costo di circa 1,2 miliardi di euro. I soldi però sono pochi e l’operazione dal costo di 1,2 miliardi di euro, fino a poche ore fa, sembrava saltata. Ora sembra rientrare dalla finestra per via delle pressioni di Forza Italia in primis, con il Governo che vorrebbe finanziare questa misura bandiera con un aumento ulteriore del conto da presentare a banche e assicurazioni attraverso un aumento ulteriore dell’addizionale Ires. Fino al pomeriggio di martedì 27 ottobre questa addizionale valeva 2,5 punti: ora si passa a quota 3% per un incasso che arriverebbe a circa 1,3 miliardi di euro, i soldi necessari a fare il passo deciso dal Governo per aiutare il ceto medio. Per questa ragione anche Forza Italia, da sempre contraria a tassare ulteriormente banche e assicurazioni, sarebbe d’accordo.
Con l’intervento sull’Irpef pensato per il ceto medio, lo scaglione con aliquota al 33% oggi applicato ai redditi fino a 50mila euro salirebbe fino a 55mila euro. In questo modo una parte del reddito oggi tassata al 43% passerebbe ad un’aliquota più bassa che permettono di ritrovandosi con più soldi in tasca. Il ministro Giorgetti, nelle ore scorse aveva frenato spiegando che la “coperta è corta” e che sarebbe stato difficile reperire 1,2 miliardi di euro aggiuntivi.
Le misure che vedremo nella prossima legge di bilancio
Il Governo si prepara a mettere nero su bianco anche gli altri interventi fiscali già decisi: fondo per la flessibilità in uscita dal lavoro, detassazione delle tredicesime per i redditi bassi, pacchetto giovani, nuovi aiuti alle mamme lavoratrici e alle imprese e l’ormai noto stop al bollo auto.
- Misure per i più giovani. Nella prossima Legge di Bilancio si darà spazio ad un pacchetto di misure fiscali dedicate ai più giovani attraverso una mini Irpef per i lavoratori under 30 con redditi bassi. Il tutto con un’aliquota ancora da stabilire e una flat tax del 5% per i neoassunti under 35. Il tetto di reddito per accedere a questi benefici è ancora in valutazione: allo studio c’è anche una no tax area che riguarda chi ha meno di 25 anni. Le imprese che assumono avranno delle maxi deduzioni sul costo del lavoro: le maggiorazioni passeranno dal 130% attuale al 140% per i giovani. Le detrazioni per ridurre l’imposta netta, per quanto riguarderà invece le giovani madri arriverà al 180%.
- Pensioni. Verrà accontentata anche la Lega sul fonte pensioni. Per consentire l’uscita a 64 anni con 36 anni di contributi è in arrivo un fondo apposito con i dettagli che verranno però rimandati a un decreto a gennaio. C’è poi la proposta, ancora al vaglio del Consiglio dei Ministri, della creazione di un fondo da 50 euro al mese per i nuovi nati. Si tratterebbe di una dote destinata alla previdenza complementare gestita direttamente dall’Inps. Lo scopo è di sfruttare la capitalizzazione sui mercati di questo fondo pensione, garantendo così una futura pensione al futuro lavoratore.
- I bonus vari. Ci sarà una card per le spese sanitarie degli over 75 non coperte dal Servizio sanitario nazionale con cui ci si potrà curare tra le altre cose i denti. Verrà prorogato il bonus elettrodomestici contro il caro energia. Per quanto riguarda invece i bonus edilizi questi saranno invece condizionati all’esito del negoziato con l’Ue sull’applicazione della Nec per l’energia.
L’articolo Manovra 2027, il taglio dell’Irpef per i redditi sopra 50mila euro si farà? Spunta l’ipotesi che a finanziarlo siano banche e assicurazioni proviene da Blitz quotidiano.