Pier Silvio Berlusconi aspetta, ma non resta fermo. Il Patron di Mediaset ha l’agenda molto fitta, sono mesi particolarmente concitati perché a fine aprile ci deve essere già un prospetto per settembre. Nel mirino i palinsesti del prossimo anno e in televisione conta programmare. Non si tratta, soltanto, di un gioco di parole.
Siamo di fronte a una necessità concreta. La stessa che ha portato qualche settimana fa Antonio Tajani, principale rappresentante di Forza Italia e attuale Ministro degli Esteri, dalle parti di Cologno Monzese. Il leader dei forzisti doveva incontrare Marina e Pier Silvio Berlusconi. Coloro che tengono le redini del partito e di Mediaset.
Pier Silvio Berlusconi e il futuro di Mediaset
Il motivo reale del confronto non è emerso: si sa esclusivamente che si è trattato di un meeting durato 4 ore. Al centro del quale ci sono sicuramente le strategie dell’avvenire. C’è chi ha pensato soltanto alla politica, ma il fulcro della discussione è stato anche l’appeal crossmediale che le televisioni – in questo caso Cologno Monzese con le proprie emittenti – devono avere. Mediaset, nello specifico, è una cassa di risonanza importante. Lo ha insegnato papà Silvio Berlusconi ai figli.

La televisione alimenta anche quella che sarà la propaganda politica. Nel 2027 si torna alle urne e Fratelli d’Italia e Lega sono già all’opera per consolidare la propria immagine, appeal che anche una certa narrazione televisiva ha provveduto a fornire. Serve un cambio di rotta (e immagine) anche a Forza Italia. Nella fattispecie Pier Silvio Berlusconi si sarebbe stancato di un certo tipo di comunicazione, in particolar modo all’interno dei talk show.
I nuovi talk show politici
Il Patron di Mediaset vuole andare verso una narrazione sempre più equilibrata che porti consenso e riscontri a quella che sarà l’ala liberale incarnata da FI e qualche esponente del centro. Insomma Mediaset vuole rifarsi l’immagine e togliersi l’etichetta attribuita da parte degli utenti social e non solo di “cassa di risonanza del verbo Meloniano”.
Se la Rai, tra polemiche e contestazioni, è stata accusata più di una volta di strizzare l’occhio alla politica e alle necessità governative di Giorgia Meloni, Pier Silvio Berlusconi intende andare nella direzione opposta. Con il placet di Marina Berlusconi. Una nuova narrazione mediatica fatta di talk show più approfonditi ed equilibrati. Per intenderci: più formati alla RealPolitik e meno contenuti in stile Quarta Repubblica o Dritto e Rovescio.
Un racconto televisivo diverso
Nell’ormai famoso incontro di Cologno Monzese fra Tajani e i due Berlusconi si è parlato proprio di questa possibile inversione di rotta. Costruire un’immagine televisiva affidabile che possa anche giovare agli equilibri politici di un certo tipo. Un racconto televisivo equidistante e capillare porta credibilità, consensi e soprattutto libera da determinate etichette dell’opinione pubblica. Mediaset vuole guardare alla propaganda, ma in maniera lucida e strategica.
Non serve più il clamore fine a sè stesso: c’è bisogno di talk show politici dove l’analisi sia specifica e propedeutica a certe tematiche. Ecco perchè, attualmente, Porro e Del Debbio sarebbero sotto la lente di ingrandimento di Mediaset: si valuta il loro futuro, non si è parlato per il momento di uscite eccellenti ma di un inquadramento diverso.
Porro e Del Debbio in orbita Rai
Una condotta più sobria, che è la stessa chiesta da Pier Silvio per quel che riguarda l’intrattenimento. Infatti il proposito per il nuovo anno televisivo è maggiori fiction di qualità, magari con più produzioni originali, senza rinunciare a reality portatori di storie vere. Meno “trash” e più curiosità. La linea è chiara anche per quel che concerne i programmi di natura politica. Porro e Del Debbio, attualmente, sembrerebbero essere attenzionati. Anche Bianca Berlinguer parrebbe essere al centro di analisi e valutazioni.

A Berlusconi piace l’approccio del programma di Rete4, ma ci sarebbe qualche aspetto da cambiare. Meno baruffe e siparietti mediatici, più sostanza e confronto. Questo cambio di direzione, per il 2027, porterebbe anche a grandi manovre di tele-mercato. In particolare alcuni nomi potrebbero cambiare bandiera televisiva: Porro sembrerebbe essere orientato verso un ritorno a Rai2 con un talk show politico, mentre Del Debbio piace a Rai1.
Tele-mercato in fermento
In lavorazione una possibile striscia informativa o addirittura uno spazio specifico all’interno del Tg1. Insomma, Berlusconi – con Tajani e Marina pronta a fare scudo – sembra essere determinato a cambiare prospettiva. Con tutto quello che concerne, dentro e fuori i palazzi di Cologno Monzese. Il tele-mercato può cominciare e tante trattative, in entrata e uscita, potrebbero passare da Mediaset.