Meteo, irruzione di aria fredda sull’Italia: neve sugli Appennini e allerta arancione in Puglia

L’Italia si prepara a fare i conti con una nuova fase di maltempo. Masse d’aria fredda provenienti dall’Europa nord-orientale, tra Finlandia e Russia, stanno raggiungendo il bacino del Mediterraneo, portando instabilità soprattutto sulle regioni orientali e meridionali. Il calo delle temperature favorirà anche le prime precipitazioni nevose lungo la dorsale appenninica.

A confermare l’arrivo delle correnti più fredde e instabili è Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it. È prevista una diminuzione delle temperature compresa tra 5 e 7 gradi rispetto ai valori dei giorni precedenti, con un ritorno alle medie stagionali.

Ad accompagnare il peggioramento saranno anche i venti di Grecale e Tramontana, con raffiche fino a 50-60 km/h lungo le coste adriatiche, tirreniche e ioniche e sui crinali montuosi. Una situazione destinata a migliorare da mercoledì 4, quando l’avanzata di un campo di alta pressione riporterà maggiore stabilità atmosferica su gran parte della Penisola.

Allerta arancione in Puglia: scuole, parchi e cimiteri chiusi

La situazione più delicata riguarda la Puglia, dove la Protezione civile regionale ha diramato un’allerta arancione per lunedì 2 novembre a causa del forte vento e dei temporali. Sono attese precipitazioni sparse e diffuse, anche sotto forma di rovesci intensi, accompagnate da raffiche di vento fino a burrasca, locali grandinate e numerose fulminazioni.

I Comuni di Lecce e Brindisi hanno disposto la chiusura di tutte le scuole, dei parchi e dei cimiteri. La sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone, ha inoltre comunicato l’annullamento della tradizionale visita al cimitero monumentale, prevista per la mattinata in occasione della commemorazione dei defunti, alle tombe dei sindaci e dei personaggi illustri.

In provincia di Brindisi anche gli altri sindaci stanno valutando provvedimenti analoghi, coordinati dal presidente della Provincia Elio Ciccarese. La chiusura delle scuole è stata già decisa a San Severo, in provincia di Foggia, oltre che a Barletta e Trani. Al momento, invece, il Comune di Bari non ha annunciato misure di chiusura.

Neve in Umbria e Toscana: primi fiocchi sull’Appennino

Il peggioramento delle condizioni meteorologiche ha portato anche le prime nevicate autunnali sull’Appennino. In Umbria i fiocchi hanno interessato soprattutto la zona di Gualdo Tadino, al confine con le Marche. La neve è caduta sul monte Cucco, a circa 1.100 metri di quota, ma anche sul Serrasanta e in Valsorda. Le temperature sono diminuite in gran parte della regione, mantenendosi a lungo poco sopra lo zero sul monte Cucco e a Castelluccio di Norcia, dove tuttavia non si sono registrate precipitazioni nevose.

Prima neve anche nella Città metropolitana di Firenze, con fiocchi sopra i 1.200 metri. La Sala integrata di Protezione civile ha segnalato i primi centimetri al suolo sui passi appenninici, in particolare al passo della Consuma, lungo la strada regionale 70. Considerato il rapido abbassamento delle temperature, è stato rivolto un invito alla massima prudenza agli automobilisti.

Disagi anche per il trasporto ferroviario: la circolazione dei treni tra Borgo San Lorenzo e Faenza è stata sospesa in seguito all’Alert Sanf rosso, relativo al Sistema di allerta nazionale frane. Sulla tratta interessata è stato attivato un servizio di autobus sostitutivi a cura di Dr Toscana.

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