Bandiere nerazzurre, applausi e commozione a Sant’Ambrogio per i funerali dello storico numero 8, scomparso a 83 anni
Milano si è stretta attorno alla famiglia di Sandro Mazzola, dando l’ultimo saluto alla leggenda della Grande Inter scomparsa sabato scorso all’età di 83 anni. In una giornata caratterizzata dal lutto cittadino, i funerali dell’ex campione nerazzurro si sono svolti nella Basilica di Sant’Ambrogio, luogo simbolico della città.
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Già un’ora prima dell’inizio della cerimonia, la piazza era gremita di tifosi e appassionati. Bandiere dell’Inter, sciarpe, maglie con il numero 8 e lo striscione della Curva Nord hanno accompagnato l’arrivo del feretro: «Il tuo nome resta tra le pagine della nostra storia, il tuo ricordo nel cuore della nostra curva».
Tanti protagonisti del calcio italiano per l’ultimo saluto a Mazzola
All’interno della Basilica erano presenti numerose personalità del mondo dello sport. Tra i primi ad arrivare Massimo Moratti, insieme al sindaco di Milano Giuseppe Sala, oltre alla dirigenza dell’Inter al completo guidata dal presidente Beppe Marotta e dal vicepresidente Javier Zanetti.
Presenti anche diversi ex compagni e protagonisti della storia nerazzurra, tra cui Bedin e Guarneri, oltre a giocatori che hanno conosciuto Mazzola come Bergomi, Cordoba, Cambiasso e Frey.
Numerose anche le società che hanno voluto rendere omaggio al campione. La Juventus era rappresentata da Carnevali e Massara, accolti da un applauso, mentre per il Milan erano presenti Scaroni e Massaro. Hanno partecipato inoltre il presidente del Torino Cairo, rappresentanti di Atalanta e Napoli, oltre al presidente della FIGC Giovanni Malagò.
«Ricordo quando ero al mare, avevo dieci anni, per Italia-Germania 4-3, un piccolo televisore, ci siamo innamorati di quell’Italia e del calcio. Grazie Sandro», ha ricordato Malagò.
L’omelia racconta l’uomo oltre il campione
Durante la cerimonia, monsignor Faccendini ha ricordato non solo il calciatore, ma soprattutto l’uomo Mazzola. Nell’omelia sono stati ripercorsi gli anni dell’oratorio di San Lorenzo, la crescita nelle giovanili dell’Inter e il legame speciale con il club nerazzurro, definito dallo stesso Sandro come «una mamma».
È stato inoltre raccontato un episodio inedito legato all’incontro con Padre Pio durante una trasferta a Foggia insieme ad Armando Picchi, dopo il quale Mazzola aveva iniziato a pregare ogni sera in ginocchio.
Al termine della celebrazione, il feretro è uscito dalla Basilica accompagnato dal coro dei presenti: «Uno di noi». Il momento più emozionante è arrivato quando i tifosi hanno recitato ad alta voce la formazione della Grande Inter di Herrera, applaudendo ancora una volta al nome di Mazzola.
Lo storico numero 8 nerazzurro, per volontà della famiglia, riposerà ora nel cimitero di Monza.