Mondiali 2026: la Top 5 della prima giornata

Mondiali 2026: i 5 momenti che ricorderemo (a lungo?) della giornata inaugurale della competizione

Ecco la TOP 5 della prima giornata dei Mondiali 2026.

1. La “seconda vita” di Messi: tripletta da leggenda

L’Argentina ha iniziato il suo torneo travolgendo l’Algeria per 3-0. Il protagonista assoluto è stato Lionel Messi, con una prestazione da 9 in pagella (il 10 lo riserviamo per occasioni più importanti), autore di una clamorosa tripletta con reti arrivate al 17′, al 60′ e al 76′. Questa prestazione scintillante conferma la sua “seconda vita” calcistica in nazionale, un ciclo vincente cominciato nel 2021 con il trionfo in Copa America proprio in casa del Brasile.

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2. Il muro di Capo Verde e l’eroico Vozinha

All’Atlanta Stadium è andata in scena una delle più grandi sorprese del turno: la Spagna è stata clamorosamente fermata sullo 0-0 da un solido Capo Verde.

  • Il vero eroe dell’incontro è stato Vozinha: il quarantenne portiere capoverdiano è risultato letteralmente insuperabile, salvando il risultato su avversari del calibro di Laporte, Ferran Torres, Oyarzabal e Cucurella.
  • La Spagna ha faticato immensamente a creare gioco, confermando la regola del “no Yamal, no party”.
  • Il giovanissimo talento del Barcellona è entrato in campo solamente al 71′, e fino a quel momento la manovra offensiva iberica era parsa spenta e prevedibile.

3. Le due facce della Francia e il record di Mbappé

La Francia ha superato il Senegal 3-1, ma ha dovuto sudare ben più del previsto dopo un primo tempo da incubo.

  • I transalpini hanno chiuso i primi 45 minuti senza riuscire a effettuare un solo tiro in porta, stabilendo un record negativo che in un girone dei Mondiali non si registrava dal 1966.
  • Nella ripresa, però, si è acceso Kylian Mbappé, che ha deciso il match segnando una splendida doppietta al 66′ e al 96′ (con un capolavoro da 30 metri).
  • Con queste due reti, Mbappé è salito a quota 14 gol ai Mondiali e ha superato Olivier Giroud, diventando il miglior marcatore solitario nella storia della nazionale francese con 57 centri complessivi.

4. Il gol storico di Curaçao prima della valanga tedesca

La Germania ha schiantato Curaçao con un pesantissimo e tennistico 7-1, eppure l’isola caraibica ha vissuto un momento di gloria che resterà negli annali.

  • Al minuto 21, Comenencia ha segnato la rete dell’1-1 con un tiro dal limite beffando Neuer, regalando a Curaçao il suo primo e storico gol in una fase finale di un Mondiale.
  • A guidare i caraibici c’è Dick Advocaat, che a Houston è diventato ufficialmente l’allenatore più anziano nella storia dei Mondiali grazie ai suoi 78 anni.

5. Gli “Olè” del Marocco e l’astro nascente Bouaddi

La sentitissima sfida tra Brasile e Marocco si è chiusa in parità sull’1-1, con reti di Saibari al 21′ e pareggio di Vinicius al 32′.

  • Il Marocco ha approcciato la gara con grandissima personalità, al punto che i suoi tifosi hanno iniziato a intonare dei provocatori “olè” di scherno verso i brasiliani dopo appena 10 minuti di gioco, sul punteggio di 0-0, per marcare la propria superiorità in campo.
  • Tra le file marocchine ha brillato in modo particolare Ayyoub Bouaddi: il diciottenne in forza al Lilla ha giocato come un metronomo consumato, facendo sempre la giocata giusta nel breve e mostrando un’assoluta e glaciale calma anche all’interno dell’area di rigore.