Monitoraggio Iss 19 marzo/ Indice Rt Italia e nuovi colori Regioni: chi rischia

Non dovrebbe “schizzare” ancora più in alto oggi l’indice Rt atteso nel consueto monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità, ma non dovrebbe neanche abbassarsi: nella settimana dominata dal “caos AstraZeneca”, oggi riprenderanno le somministrazioni del vaccino AZ sempre però in un contesto generale di lockdown-zona rossa come prevalente nel nostro Paese, elemento che non dovrebbe cambiare di molto nei prossimi giorni.

L’indice Rt nazionale 7 giorni fa era salito a 1,16 e si attendono cifre comunque “stabili” anche per questa settimana: il monitoraggio dell’Iss fornirà come sempre i dati epidemiologici necessari alla cabina di regia del Ministero della Salute che poi in serata emetterà le eventuali nuove ordinanze sui “colori” delle Regioni, con partenza delle regole come sempre da lunedì prossimo (per effetto dell’ultimo decreto legge del Governo Draghi).

MONITORAGGIO E NUOVI COLORI REGIONI: COSA SUCCEDE OGGI

Va sempre ricordato che il decreto Covid ha previsto il passaggio automatico in zona rossa se l’incidenza settimanale supera i 250 casi ogni 100mila abitanti: il monitoraggio Iss di oggi non dovrebbe vedere grandi cambiamenti rispetto alla scorsa settimana, ma ad esempio la Calabria e la Sardegna sono le due regioni maggiormente “attenzionate” dagli esperti per capire l’evoluzione epidemiologica degli ultimi 7 giorni. La regione del Governatore Spirlì potrebbe passare in “rosso” dall’arancione in cui era stata fissata il 12 marzo scorso: la decisione ancora non è presa e si dovrà attendere l’elaborazione dei dati in arrivo oggi dall’Istituto Superiore di Sanità.

Per la Sardegna invece la zona bianca resta ancora in discussione ma l’evoluzione di contagi e ricoveri al momento non dovrebbe prevedere un passaggio “drastico” verso la zona arancione; a rischiare invece il “passaggio” in rosso anche la Toscana per cui verranno fatti appositi ragionamenti in base agli ultimi dati disponibili. Le Regioni “rosse” invece dovranno aspettare ancora 7 giorni per eventualmente “tornare” in arancio/giallo (che però avranno regole identiche fino al 6 aprile prossimo, ndr): si tratta di Lombardia, Lazio, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Veneto, Marche, Molise, Puglia e Trento. Per tutte le altre, si conferma la colorazione arancione.

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