Monitoraggio Iss 26 marzo/ Indice Rt, nuovi colori verso Pasqua: chi rischia

Nel corso della mattinata verrà consegnato ai tecnici della cabina di regia anti-Covid il nuovo monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità, aggiornato all’ultima settimana precedente con anche il nuovo indice Rt Italia: i dati epidemiologici sullo stato della pandemia Covid-19 in Italia negli ultimi 7 giorni forniranno come sempre la base scientifica delle decisioni da prendere in vista della prossima settimana che porta alla Pasqua.

Da lunedì infatti, come deciso dal Governo Draghi, scatteranno le nuove ordinanze del Ministero della Salute (siglate tra stasera e domani, ndr) che porranno i nuovi “colori” alle Regioni, fermo restando che ancora fino al 6 aprile non vi potranno essere zone gialle anche se i dati epidemiologici del monitoraggio Iss le motivassero. In attesa di capire di evoluzioni sul prossimo Decreto Covid (da approvare dopo il 6 aprile, ndr) – lunedì prevista la riunione Governo-Regioni per discutere il pacchetto di regole dopo la Pasqua e anche il piano vaccini aggiornato del commissario Figliuolo – l’iter di questa giornata resta sempre lo stesso: monitoraggio Iss, dati alla cabina di regia, decisioni e ordinanze del Ministro Speranza.

MONITORAGGIO ISS, CHI RISCHIA IL “CAMBIO” COLORE

Ricoveri e contagi hanno subito una lieve flessione negli ultimi giorni il che consiglia un indice Rt possibilmente stabile se non addirittura migliorato rispetto a 7 giorni fa (che era fissato a 1.16): al netto di ciò, si profila comunque dopo il monitoraggio Iss odierno un quadro di regole e colori non molto dissimile da quanto visto già in questa settimana. L’Italia continuerà a essere divisa tra zone arancioni e zone rosse anche la prossima settimana, con l’eccezione dei giorni di Pasqua: 3, 4 e 5 aprile su tutto il territorio nazionale vige zona rossa, con possibilità però concessa una sola volta al giorno di effettuare uno spostamento a piacimento all’interno della propria regione.

A livello di singoli territori, la situazione che si delinea potrebbe prevedere questi specifici cambiamenti: Lazio, Veneto – oggi zona rossa – presentano dati da zona arancione e dovrebbe essere quasi scontata la conferma in sede di cabina di regia. Resta arancione anche la Toscana, mentre in zona rossa si avvia la Valle d’Aosta e si attende conferma (quasi scontata anche qui) per le attuali zone in lockdown, ovvero Campania, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Piemonte, la Provincia di Trento, Marche, Lombardia e Puglia.

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