Monitoraggio Iss 3 aprile/ Indice Rt in calo? Colori Regioni, chi rischia dal 6/4

A ridosso della Pasqua non si ferma l’attività dell’Istituto Superiore di Sanità che in giornata presenterà alla cabina di regia anti-Covid il nuovo monitoraggio 3 aprile con tutti i dati epidemiologici aggiornati alla scorsa settimana: in serata, proprio con a base gli aggiornamenti dell’Iss – su indice Rt, incidenza dei casi sulla popolazione, pressione dei ricoveri e diffusione delle varianti – il Ministero della Salute emetterà le consuete ordinanze sui “cambi di colore” delle singole Regioni italiane a partire da martedì prossimo 6 aprile.

Va ricordato che da domani 3 aprile fino ai giorni di Pasqua (4 aprile) e Pasquetta (5 aprile) è in vigore la zona rossa nazionale, per effetto del precedente Decreto Covid 13 marzo: regole dunque tutte uguali e tutte stringenti per ogni territorio, un lockdown generale che però permetterà un solo spostamento al giorno all’interno dei propri confini regionali. Dal 6 aprile scatteranno dunque le nuove ordinanze sui colori delle Regioni, mentre dal 7 aprile entra in vigore il nuovo Decreto Covid (regole fino al termine del mese) che in sostanza conferma l’impianto di norme precedente, ovvero Italia zona rossa o arancione senza ammettere le “gialle” e le “bianche”.

MONITORAGGIO ISS, CHI RISCHI CAMBIO COLORE

«I nostri scienziati ritengono che con queste varianti le zone gialle non siano in grado di piegare la curva. Potranno tornare solo quando avremo raggiunto un livello sufficiente di vaccinazioni» ha spiegato stamane il Ministro della Salute Roberto Speranza nell’intervista al Corriere della Sera, anticipando i temi della giornata. Sebbene l’indice Rt dovrebbe confermarsi in lieve calo rispetto a 7 giorni fa (1,08) – confermando per il terzo monitoraggio Iss consecutivo una diminuzione del contagio a livello nazionale – la pressione negli ospedali è ancora abbastanza alta (3700 le terapie intensive occupate) e per questo l’ala più rigorista del Governo non ammette deroghe, si resta chiuse fino almeno a maggio (salvo novità sui dati e conseguente intervento del Cdm, come ‘strappato’ dal Centrodestra nell’ultimo Decreto Legge Covid).

A rischio per un peggioramento dei “colori” oggi nella cabina di regia dovrebbe essere la Sicilia che potrebbe passare da arancione a rossa dal prossimo martedì (dopo il caos contagi e dati che hanno portato alle dimissioni dell’assessore regionale alla Salute Rezza): di contro, la Campania e forse il Veneto secondo le anticipazioni emerse negli ultimi giorni dovrebbero compiere il percorso inverso e finire in zona arancione. Conferma dell’arancione invece per Lazio e Liguria, la rossa per la Lombardia dovrebbe permanere almeno fino all’11 aprile e per il resto nella settimana dopo Pasqua ancora prevalenza nazionale dovrebbe rimanere il colore “rosso”.

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