Monitoraggio Iss oggi 12 marzo/ Indice Rt Italia, nuovi colori Regioni: chi rischia

Dopo giorni frenetici di riunioni e analisi dati al Ministero della Salute e a Palazzo Chigi, oggi arriva il nuovo monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità che fornirà i dati aggiornati e dettagliati alla cabina di regia anti-Covid per stilare poi le nuove classificazioni di colore per le Regioni italiane (con ordinanze in vigore come sempre da lunedì 15 marzo). Si profila un’Italia sempre più “zona rossa” con diversi territori che potrebbero passare all’area di massimo rischio contagio con l’aumento di incidenza dei casi per numero di abitanti (la soglia è 250 su 100mila in 7 giorni) che sarebbe stato superato da molte Regioni: l’indice Rt nazionale è dato in ulteriore salita (1,06 la scorsa settimana, ndr) e questo fornirà al monitoraggio Iss le “chiavi” per una linea ancora più restringente nella prossima settimana.

Se si aggiunge poi il fatto che il Governo Draghi in giornata nel CdM dovrebbe approvare un nuovo Decreto Legge con ulteriori chiusure e limitazioni da far scattare sempre lunedì 15 marzo, la prossima settimana il Paese rischia fortemente di “tingersi” di arancio se non rosso: misura quasi certa nel nuovo Dl preparato dal Governo dovrebbe essere l’ingresso automatico in zona rossa per tutte le Regioni che dovessero superare la quota di 250 contagi su 100mila abitanti ogni sette giorni.

MONITORAGGIO ISS, DA LUNEDÌ NUOVI COLORI

Secondo le anticipazioni emerse ieri del monitoraggio Iss presentato alle Regioni, ad entrare nella zona a più alta restrizione con conseguente lockdown potrebbero essere Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Friuli Venezia Giulia e con il rischio di passarci anche Lazio e Veneto. «Il valore RT è a 1.3 e la zona rossa è possibile per il superamento del valore 1.25, anche se l’incidenza è sotto soglia e anche i tassi di occupazione dei posti letto sono entro la soglia di allerta», spiega l’assessore al Welfare del Lazio Alessio D’Amato, sulla medesima linea anche il Governatore Luca Zaia «in Veneto siamo sul filo del rasoio».

A rischiare la zona rossa con i contagi in aumento anche Abruzzo, Marche e Provincia Autonoma di Trento: in zona gialla rimarrebbero solo Calabria e Sicilia mentre la Sardegna rimarrebbe in “bianca”, tutte le altre sono da distinguersi tra arancione e rosso a seconda dei dati aggiornati del monitoraggio espresso da Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità. «Lombardia, Campania, Abruzzo e la provincia autonoma di Trento si stanno avviando verso il raggiungimento del picco della curva dei ricoveri nelle unità di terapia intensiva», è il quadro ben poco rassicurante dato ieri dall’analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘Mauro Picone’ del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Iac).

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