MONITORAGGIO ISS, VOLA LA DISCESA COVID/ Incidenza 365, Rt 0.81, ricoveri giù al 13%

I NUOVI DATI DEL MONITORAGGIO ISS 12 AGOSTO: CONTINUA LA DISCESA DEL COVID

Per la quarta settimana consecutiva si conferma il calo importante del Covid-19: i dati del nuovo monitoraggio Iss-Ministero della Salute, presentati come sempre al venerdì in Cabina di regia, mostrano una netta discesa dei contagi, dell’indice di trasmissibilità e pure un importante freno per i ricoveri in ospedale. Rispetto al precedente monitoraggio di una settimana fa, l’incidenza settimanale del contagio su 100mila abitanti scende da 533 a 365 casi: simile iter anche per l’indice di contagio Rt che passa a 0.81 dopo che solo sette giorni fa recitava 0.90.

«L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è anch’esso in diminuzione e sotto la soglia epidemica: Rt=0.82 (0,80-0,84) al 26/07/2022 vs Rt=0,95 (0,94-0,97) al 19/07/2022», si legge nella bozza del monitoraggio Iss prodotto questo venerdì. Al momento la percentuale dei casi di Covid-19 rilevati tramite l’attività di tracciamento dei contatti è stabile rispetto al precedente monitoraggio (12%), mentre è in lieve aumento la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (44% vs 43%). Diminuisce la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (44% vs 46%: in generale, avverte l’Istituto Superiore di Sanità, «L’attuale situazione caratterizzata da elevata incidenza non consente una puntuale mappatura dei contatti dei casi, come evidenziato dalla bassa percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento».

FRENATA RICOVERI NELLE REGIONI: IL MONITORAGGIO ISS-MINISTERO SALUTE

Migliora soprattutto in Italia, in questa coda di “ondata estiva”, la situazione dei ricoveri di casi Covid: ad oggi il tasso di occupazione in terapia intensiva è ai minimi, ovvero al 3,6% rispetto al 4,1% del precedente monitoraggio Iss. Per quanto riguarda invece l’occupazione dei ricoveri in area medica tradizionale, il tasso scende dal 17% all’attuale 15,2%. Solo due Regioni sono classificate a rischio moderato, 1 a rischio alto e tutte le altre con rischio basso secondo i dati del Decreto Covid 30 aprile 2020.

Tra le Regioni dove permane un tasso di occupazione ancora significativo per le terapie intensive segnaliamo il 7,4% della Sardegna, 5,8% Calabria, 5,7% Emilia Romagna, 5,5% Abruzzo e 5,4% Sicilia: sono dati comunque molto confortanti e non mettono in crisi il sistema delle rianimazioni regionale. Idem per i ricoveri in area medica: le Regioni con tasso più alto restano l’Umbria al 35,6%, Calabria 29,9%, VdA 24,3%, Liguria 25%.

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