La deità dell’umano è il senso, tutto nella sinestesia ossimorica di un tangere intatto, di un motivo in continuum che rinsalda le rovine della caduta nelle scissioni dei saperi della coscienza, che trasmuta la materia al respiro della provenienza originaria, nella carezza unitaria della destinazione, ove l’uomo rifonde essenzialmente alla natura e all’animalità.
L’articolo Monterano e la deità dell’uomo. Il Premio della Città d’Arte all’artista Fabrizio Nicoletti proviene da LiquidArte.it.