Un’emergenza, quella delle morti sul lavoro, che non accenna ad attenuarsi neppure in Toscana. A discutere sono i dati, che mostrano un trend di vittime in incremento. Se nei primi 8 mesi del 2021 i morti sul lavoro in Toscana erano stati 37, nello stesso periodo di quest’anno sono saliti a 46. Le denunce di infortuni erano 27.445 nel 2021 e sono salite a 36.540 nell’anno in corso. Un aumento ancora più marcato se si considera solo la provincia di Firenze, dove gli infortuni mortali sono stati 7 nei primi 8 mesi del 2021 e sono saliti a 13, quasi il doppio, nello stesso periodo di quest’anno. Quanto alle denunce nell’area fiorentina, sono state 7.506 da gennaio ad agosto 2021, 10.365 nello stesso periodo di quest’anno. «La ripresa economica ha avuto un ruolo determinante nell’incremento degli incidenti, delle denunce e dei morti sul lavoro» mette in rilievo Bettoni, che aggiunge: «3 infortuni mortali tutti i giorni, e necessario mettere al centro il tema della sicurezza sul lavoro, principalmente tra i giovani, serve informazione, formazione e prevenzione».
Il presidente dell’Inail e stato tra i relatori del congresso «Fermare le morti bianche: dignità e sicurezza nei posti di lavoro», promosso ieri mattina dal Movimento Cristiano Lavoratori Toscana al Circolo Mcl dell’Antella. Nell’occasione, oltre al sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini, e intervenuto anche il presidente Mcl nazionale Antonio Di Matteo: «E necessario uno sforzo culturale trasversale per…