Bologna, 20 luglio 2026 – Mentre la Procura sta facendo accertamenti (iscritti con il modello 45 bis) su sei persone (due agenti delle forze dell’ordine e quattro sanitari), il giorno dopo la morte di Fakim al Pilastro è carico di tensioni. I sindacati, le parti politiche e amministrative esprimono cordoglio, ma vengono chiesti anche chiarezza e indagini approfondite.
Anche l’Ausl di Bologna ha aperto un procedimento interno per verificare l’operato dei sanitari del 118 intervenuti. Ieri sera circa 200 persone si sono raccolte in un sit-in al Pilastro per ricordare Fakim, ma anche per protestare contro la sua morte. È infatti deceduto durante un intervento della polizia, chiamata dai residenti, in quanto il 42enne poi morto “stava dando in escandescenze”. E anche il 118 ha ricevuto una chiamata per un ‘soggetto in crisi psichiatrica’. Verrà eseguita l’autopsia per capire le cause della morte, avvenuta mentre era steso a terra, a faccia a terra, ammanettato.