Senegal-Belgio… Non era rigore! Al di là di ogni regola, anzi applicando le regole che tengono conto dell’intenzione, non era rigore… Che tristezza. Il giocatore del Senegal voleva calciare lontano la palla che per la sua squadra era pericolosa, e una frazione (molto piccola) di secondo prima, ecco che lungo la traiettoria del suo calcio arriva il piede di un giocatore del Belgio.
Non c’era nessuna intenzione di buttare giù quel giocatore colpendolo al piede, proprio nessuna. Come hanno fatto a non vederlo, nemmeno consultando il dio VAR? Un’ingiustizia così non riesco a digerirla, e non si tratta di simpatie, ma semplicemente di evidenza, di interpretazione corretta di quello che è accaduto in campo.
Anche i conduttori parlavano di rigore, ma è assolutamente assurdo, mi viene da citare l’antico detto latino… Summum ius, summa iniuria… Il massimo del diritto, il massimo dell’ingiustizia… L’applicazione della Legge senza considerare la situazione specifica (e l’intenzione), può portare a commettere una grande ingiustizia. Insomma, in questo caso bisognava assolutamente considerare l’intenzione della persona che stava giocando. È come un fallo di mano involontario, cioè una palla che ti arriva sul braccio perché tu avevi il braccio lì e la palla ti è arrivata addosso.
Esattamente la stessa cosa. Lo ripeto: che tristezza! Lo direi anche se al posto del Belgio ci fosse stata l’Italia. Onore a quei giocatori che calciano fuori dalla porta la palla quando sanno che il rigore non c’era. Bestie rare, alle quali va tutta la mia ammirazione. Insomma ho assistito a una cosa tristissima, mi metto contro tutti ma sono convinto di quello che dico: non era rigore.