Nuovo Dpcm 3 dicembre e decreto Natale/ Bozza: spostamenti, cene, coprifuoco, scuola

In giornata il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte firmerà il nuovo Dpcm 3 dicembre che entrerà in vigore dalla giornata di venerdì 4 dicembre: nella notte il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto “Natale”, ovvero il testo che fa da cornice al nuovo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri da firmare entro la sera di oggi, con relativa presentazione in conferenza stampa dello stesso Conte. Dopo lo scontro molto acceso durato tutti gli scorsi ultimi giorni, in Cdm stanotte la fronda “aperturista” (parte M5s, Italia Viva e Pd “renziano”) ha tentato di portare avanti le istanze di molte Regioni, chiedendo una maggior flessibilità su spostamenti a ridosso del Natale, apertura degli impianti da sci e negozi-centri commerciali aperti nel weekend. Al momento però, tanto il testo dei 2 articoli nel Decreto “Natale” quanto la bozza del Dpcm inviata alle Regioni ieri notte, non vedrebbero alcuna delle istanze presentate dall’ala più “morbida” del Governo: passa dunque la linea “dura” dei Ministri Boccia, Franceschini e Speranza in attesa di capire se nel confronto tra Conte e le Regioni (previsto per le 11 di questa mattina) potranno essere trovati dei compromessi per le regole stringenti che saranno in vigore a Natale, Santo Stefano e Capodanno.

DECRETO NATALE APPROVATO IN CDM

Nel Decreto “cornice” approvato stanotte il Governo Conte-2 allunga i giorni di validità del Dpcm a 50 giorni e impone il divieto dello spostamenti tra le Regioni dal 21 dicembre fino al 6 gennaio 2021: come abbiamo spiegato qui, il testo del nuovo decreto legge funge da cornice normativa per poter adottare poi questa sera il nuovo Dpcm “potenziato” rispetto ai precedenti. Se infatti il Dpcm avrà valore dal 4 dicembre fino al 15 gennaio 2021 confermando la divisione in tre fasce di rischio del Paese, sono le norme contenute nel Decreto Covid Natale che fungeranno da guida per la linea “dura” adottata dal Governo, atta ad evitare la potenziale “terza ondata” di contagi a gennaio. E così dal 21 dicembre al 6 gennaio – anche per le zone gialle – vengono vietati gli spostamenti tra Regioni diverse tranne che per le consuete comprovate esigenze (lavoro, salute e necessità); il giorno di Natale, Santo Stefano e Capodanno vietati gli spostamenti anche al di fuori dei Comuni; dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 sarà vietato spostarsi nelle seconde case che si trovino in una Regione o Provincia autonoma diversa dalla propria. Il 25 e 26 dicembre 2020 e il 1° gennaio 2021 il divieto varrà anche per le seconde case situate in un Comune diverso dal proprio.

TUTTE LE ALTRE REGOLE IN BOZZA

Nella bozza fatta circolare invece da Palazzo Chigi stamattina, ovvero quella effettivamente in mano alle Regioni, il nuovo Dpcm 3 dicembre introduce norme ancora più stringenti rispetto alle anticipazioni emerse negli scorsi giorni: in primo luogo, il divieto degli spostamenti non prevede alcuna deroga di ricongiungimenti parentali o visite ad amici/congiunti. Il giorno di Capodanno il coprifuoco – normalmente fissato tra le 22 e le 5 – sarà in vigore fino alle ore 7 del mattino dell’1 gennaio 2021; negli alberghi sono chiusi i ristoranti durante il veglione di Capodanno, per cui sarà possibile festeggiare ma solo nella propria camera e senza ristorazione attiva. Negozi aperti fino alle 21 tutti i giorni, ma nel fine settimana e per i festivi sono chiusi i centri commerciali: questo punto in particolare è ancora frutto di confronto visto la forte distanza evidenziata tanto da parte del Governo, quanto dalle Regioni. Per chi decide di andare all’estero dopo il 10 dicembre – sia in aereo, che in treno, che in auto e in crociera – dovrà poi effettuare la quarantena di 15 giorni almeno al proprio ritorno. Capitolo montagna: gli impianti da sci potranno riaprire solo il 7 gennaio 2021. Per la scuola infine tutti gli studenti potranno tornare in classe in presenza – anche per medie e superiori – al 50% (con didattica a distanza al restante 50%) dal 7 gennaio 2021. I ristoranti saranno aperti a pranzo il 25 e 26 dicembre, a Capodanno e per l’Epifania fino alle 18: nel periodo delle Feste anche gli alberghi di montagna avranno ristorazione aperta ma dalle 6 di pomeriggio in poi solo con servizio in camera.

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