Nuovo Dpcm, firma Draghi entro martedì/ Ok Regioni a bozza: regole scuola e visite

Le Regioni hanno inviato al Governo questo pomeriggio il parere definito “interlocutorio” sul nuovo Dpcm in rampa di lancio per la prossima settimana: i Governatori non hanno fatto emergere particolari paletti/motivazioni per impedire il via libera del testo, accettando in sostanza la bozza di massima inviatagli venerdì scorso. Il decreto è pronto ad essere firmato dal Premier Draghi nelle giornate di domani, al più tardi martedì 2 marzo: stando a fonti di Governo citate dall’Ansa, prima della firma non sono escluse altre riunioni tecniche per completare gli ultimi passaggi delle misure di contenimento Covid.

Novità sul tema delle visite in abitazioni private: in zona gialla il testo del Dpcm elimina la precedente norma che recitava «fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza». Ciò significa che in zona gialla sarà possibile ospitare anche non conviventi, mentre restano vietate le feste nei luoghi chiusi e all’aperto anche conseguenti a cerimonie civili/religiose.

L’ULTIMA BOZZA DEL DPCM

Nella giornata di domani, al più tardi martedì 2 marzo, il Governo Draghi approverà il nuovo Dpcm con le rinnovate regole anti-Covid in vigore dal 6 marzo al 6 aprile, Pasqua compresa. Come voluto dal Premier Mario Draghi, l’intenzione è quella di anticipare informazioni e regole alla cittadinanza e ai commercianti per dare possibilità di programmare e organizzarsi in tempo con le nuove restrizioni/chiusure che verranno adottate: ha tenuto banco per tutto il weekend il tema delle scuole, con il parere del Cts che ha reso la situazione per famiglie e dirigenti scolastici più “complicata” rispetto al precedente Dpcm.

Con l’emergere delle varianti e con diversi focolai sparsi per il Paese, il timore degli scienziati è che vi possano essere ulteriori recrudescenze del virus tanto da portare effettivamente alla terza ondata Covid nel mese di marzo/aprile: secondo la bozza del nuovo Dpcm le scuole superiori potrebbero rimanere aperte ma solo con il 50% degli alunni in presenza e con rinnovate regole a seconda delle zone “colorate” (che permangono come sistema di classificazione escludendo il lockdown generalizzato). Chiuse tutte in zona rossa; decisione affidata a Governatori e Sindaci sul rapporto Dad-presenza in zona arancione; aperte in zona gialla con presenza 50-75%, resto Dad.

NUOVE REGOLE SULLE ZONE “COLORATE”

Da domani 1 marzo 2021 la cabina di regia anti-Covid ha emesso le seguenti decisioni dopo gli ultimi dati epidemiologici: la nuova mappa delle Regioni vede Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Puglia, Sicilia, Valle d’Aosta, Veneto in zona gialla; Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Umbria in zona arancione; Basilicata, Molise in zona rossa; Sardegna, prima regione in zona bianca (aperture anche serali, no coprifuoco).

Per le nuove regole che saranno adottate dal Governo – secondo la bozza del Dpcm consegnata venerdì alle Regioni, dunque ancora passibili di modifiche in extremis – dal 6 marzo prossimo, in zona gialla restano coprifuoco, chiusure bar-ristoranti dopo le ore 18, divieto spostamenti fuori Regione ma anche in auto con più di tre persone contemporaneamente, divieto cinema-teatri (fino al 27 marzo), divieto palestre-piscine-discoteche, divieto centri commerciali nel weekend. In zona arancione, ai precedenti divieti si aggiungono anche: uscire dal proprio Comune, chiusura sempre bar-ristoranti, visite amici e parenti più di una volta al giorno e andare in più di due adulti. In zona rossa, oltre a tutti i precedenti divieti, di fatto permangono regole da lockdown duro.

NUOVO DPCM, COSA SI PUÒ FARE (E COSA NON)

In attesa del via libera definitivo del Governo alla bozza di testo del nuovo Dpcm 6 marzo, ecco – in pillole – le principali regole suddivise per settori che entreranno in vigore dalla prossima settimana fino ai giorni di Pasqua e Pasquetta:

SCUOLA: permane quanto già precedente affermato, con la chiusura totale in zona rossa (Dad al 100%) mentre per arancioni/gialle si darà più spazio alle misure “chirurgiche” di Comuni/Province/Regioni in modo da evitare chiusure generali che potrebbero ledere la già compromessa socialità dei minori nel funesto anno 2020 appena passato. «Il principio da seguire è uno soltanto: si deve decidere in base all’epidemiologia, all’andamento del virus. Là dove è alto il rischio per la popolazione, diventa alto pure per chi va a scuola. E bisogna intervenire, cioè chiudere gli istituti», ha spiegato al Corriere della Sera il professore membro Cts Alberto Villani. Qui il focus con tutte le novità aggiornate

BAR-RISTORANTI: no riaperture serali fino al 6 aprile prossimo, salvo clamorosi cambi di rotta nelle prossime ore. Nonostante la spinta di parte del Governo per mitigare le chiusure, i pareri di Cts e Iss sconsigliano di allentare le misure anti-Covid. E allora nel Dpcm restano le “consuete” regole: aperti in zona bianca fino alle 23, aperti in zona gialla fino alle 18, chiusi in zona arancione e rossa. Sempre ammesso asporto/consegna a domicilio.

CINEMA-TEATRI-MUSEI: qui sono invece diverse le novità annunciate dal Ministro della Cultura Dario Franceschini. Dal 27 marzo riaprono musei e attività culturali «il sabato e i giorni festivi il servizio è assicurato a condizione che l’ingresso sia stato prenotato on line o telefonicamente con almeno un giorno di anticipo»; per cinema e teatri invece la bozza del Dpcm recita aperture dal 27 marzo «a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi. Le attività potranno svolgersi a condizione che siano approvati nuovi protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento, approvati dal Ministero dei beni e delle attività culturali e validati dal Comitato tecnico-scientifico».

PISCINE-PALESTRE-SPORT: Ancora lontana la possibilità di vederle riaperture, restano vietati gli sport di contatto a livello amatoriale e non vi saranno riaperture o allentamenti di misure, come già spiegato da Cts e Ministero della Salute.

SHOPPING: negozi chiusi in zona rossa (tranne farmacie, alimentari, ferramenta, cura della persona, parrucchieri), aperti in zona arancione e gialla, chiusi i centri commerciali nel weekend.

SECONDE CASE: consentito andare nelle proprie seconde case, anche fuori dalla Regione e pure in zona rossa ma solo per il nucleo familiare proprietario dell’immobile. Vietati viaggi per turismo, a seconda delle ordinanze regionali potrebbero esserci particolari divieti anche di recarsi nella propria seconda casa

PARRUCCHIERI/CENTRI ESTETICI: la novità del Dpcm prevede la chiusura totale in zona rossa, aperti in tutte le altre zone

SALE GIOCHI: Sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente

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