Omicidi, crollano le vittime maschili ma il calo è più lento tra le donne

Il numero degli omicidi in Italia è diminuito sensibilmente negli ultimi decenni, soprattutto grazie al ridimensionamento della violenza mafiosa e criminale. Il calo, tuttavia, ha riguardato principalmente gli uomini, mentre per le donne la riduzione è stata molto più contenuta.

Tutti i numeri

È quanto emerge da uno studio dell’Eurispes. Secondo la serie storica Istat, tra il 1992 e il 2018 il tasso di omicidi maschili è passato da 4 a 0,7 ogni 100mila abitanti, mentre quello femminile è sceso da 0,6 a 0,4. Se nei primi anni Novanta per ogni donna uccisa si contavano cinque uomini, oggi il rapporto è di circa due a uno.

Nel 2024, l’Istat ha stimato 106 presunti femminicidi su 116 omicidi con vittima donna. In circa l’86% dei casi, il delitto è avvenuto in ambito familiare o affettivo. Il rischio cresce con l’età e raggiunge il picco tra le donne di 75-84 anni, con 0,81 vittime ogni 100mila abitanti.
La tendenza si riscontra anche in Europa, dove nel 2023 le donne avevano una probabilità doppia rispetto agli uomini di essere uccise da partner o familiari.
L’Italia resta comunque tra i Paesi europei con i tassi più bassi di omicidi femminili. Il problema, sottolinea l’Eurispes, è che la loro diminuzione è stata molto più lenta rispetto a quella degli omicidi maschili.

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