
In fondo il calcio è più semplice di quanto qualcuno possa pensare: contano i gol. La Lazio ha chi li segna: se per una volta non ci riesce Immobile, a bersaglio in 14 delle ultime 15 partite da lui giocate (Champions inclusa), spuntano Luis Alberto e il solito Caicedo. Nel Parma, invece, non c’è nessuno che la metta dentro, tant’è vero che nelle 6 gare più recenti gli emiliani hanno realizzato la miseria di una rete contro il Crotone. Se la situazione in attacco è questa, cambiare allenatore vale fino a un certo punto. Lo dice in modo chiaro anche il nuovo-vecchio tecnico, D’Aversa, appena richiamato al posto di Liverani: «Non basta il mio ritorno per conquistare la salvezza, il presidente sa ciò che ci serve». Infatti lui si è seduto di nuovo in panchina, ma le sconfitte consecutive sono aumentate: ora sono cinque.
E pensare che il Parma, vivacizzato dal redivivo Gervinho, nel primo tempo ha avuto l’occasione più pulita: un colpo di testa di Cornelius al 26’ è stato intercettato da Reina con un intervento quasi miracoloso. Una parata che ha dato ragione a Inzaghi, il quale ha scelto il vecchio spagnolo come titolare facendo fuori Strakosha: quest’ultimo non era nemmeno tra i convocati, ufficialmente per un problema fisico (ma pare che abbia pagato atteggiamenti sbagliati).
Il Parma, già privo di molti giocatori, ha continuato a perderne a gara in corso: prima Valenti, poi Osorio. Così in difesa si è trovato con Balogh, classe 2002, e Ricci, al debutto in A. Quasi inevitabile che la Lazio, cresciuta nella ripresa, ne approfittasse. Al 10’ è stato Luis Alberto a mettere in rete un’azione cominciata e rifinita da Lazzari; al 22’ è toccato a Caicedo sfruttare una combinazione tra Milinkovic-Savic e Immobile, conclusa con un tocco prezioso del serbo per l’ecuadoriano. E proprio quest’ultimo continua a essere al centro del mercato. Inzaghi esce allo scoperto: «Sulle trattative c’è un confronto continuo in società, ma io voglio che Caicedo rimanga con noi».
La Lazio arriva al derby di venerdì con una ritrovata serenità. Inzaghi lo attende come l’evento della possibile svolta: «È una partita che può darci una bella spinta, dopo due vittorie consecutive. Abbiamo perso qualche punto in campionato a causa della Champions, ma ora stiamo cercando di risalire». E ne è convinto anche Milinkovic-Savic: «Siamo prontissimi per la sfida con la Roma».