Pechino Express, settima puntata: 804 chilometri, sette mostri gastronomici e un’alleanza | Sintesi e pagelle

C’è una regola non scritta di Pechino Express: quando arrivano i Sette Mostri, la prova più temuta di tutta la gara, tutto il resto non conta. Non ci sono alleanza, niente strategia, qualsiasi chilometro macinato con fatica e vesciche conta almeno quanto il momento in cui giri la ruota e scopri cosa ti tocca mangiare.

Tutto sommato è la prova più democratica del programma: mette sullo stesso piano ignoranti e laureati, campioni olimpici e pippe, cantanti e figli di, Vip e paria. E in tutti i volti ancora in gara compare la stessa identica smorfia, un po’ di terrore e molto di disgusto.

Pechino Express, la tappa più dura

La settima tappa andata in scena ieri ha aggiunto a tutto questo il primato dei 804 chilometri — la distanza più lunga mai percorsa nelle dodici edizioni dello show Sky Original prodotto da Banijay Italia. Da Nanjing, città imperiale tra le più cariche di storia della Cina, fino al traguardo in cima a una scalinata ripidissima a Dengfeng. Il tutto passando davanti al Libro Rosso a Shouchunzhen.

Una maratona che ha fatto il paio con la prova più temuta dell’edizione, svelando alleanze nascoste e portando in dote una Busta Nera che ha spiazzato tutti e scompaginato le carte della sfida.

Le Zanzare e la Fariba Flag

La puntata si è aperta con una novità: in gara è entrata una coppia del tutto inedita, quella formata dal conduttore Costantino della Gherardesca e dall’inviata Giulia Salemi, che insieme formano Le Zanzare. Il loro ruolo non era solo competere, ma destabilizzare. E ci sono riusciti.

Giulia Salemi portava con sé il malus di puntata: la Fariba Flag, dal nome di sua madre Fariba Tehrani, già nota al pubblico di Pechino Express per la sua presenza rumorosa nell’edizione in cui Giulia era concorrente. Qualcuno la ricorderà anche in due datate edizione del Grande Fratello: presente pure lì. Quando nel 2018 hanno eliminato la figlia in semifinale – e mamma Fariba gridò al complotto, e nel 2021, quando la figlia – sempre al Grande Fratello – puntava con insistenza a Pierpaolo Petrelli e la madre piombò nella casa dandole dettagliate istruzioni in lingua farsi.

Pechino Express, le coppie in gara
Pechino Express, sono le coppie ancora in gara, nessuna eliminazione dopo la tappa più estenuante – Credits Sky (TVBlog.it)

Il malus Fariba

Il meccanismo della Fariba Flag era semplice e spietato: ogni coppia che entrava in contatto con la bandiera era costretta a ricevere una telefonata da Fariba, che aveva l’incarico di tenerle al telefono il più a lungo possibile parlando di tutto e di niente, rallentando la corsa verso il Libro Rosso. Le prime a subire il supplizio sono state le Albiceleste, colpite mentre Fariba si presentava in videochiamata ancora dal letto — ma truccata da gran serata. Un livello di credibilità da soap opera americana.

Costantino, tornato a fare il concorrente per la prima volta dopo l’infortunio che anni fa lo aveva costretto a lasciare la gara – anche se pur sempre part-time, è sembrato in forma eccellente. Arguto, stoico, perfettamente a suo agio nel chiedere indicazioni in un inglese eccellente e nello sgridare Giulia con quella precisione tagliente che è diventata il momento più gustoso della puntata. Quando lei si lamentava dei suoi riferimenti culturali — “non mi servono pipponi di storia” — lui rispondeva con la ferocia elegante di chi si diverte davvero: “Non sono pipponi di storia, sono qualificazioni per lavori pagati di più.”

Una coppia costruita a tavolino, sì, ma con una bizzarra alchimia televisiva che ha funzionato.

I Sette Mostri: istruzioni per l’uso

La prova dei Sette Mostri è un’istituzione di Pechino Express. Per chi non la conosce: una ruota divisa in sette spicchi, ognuno contenente una specialità della tradizione culinaria locale che nessun concorrente occidentale si sognerebbe mai di mangiare per scelta. La sorte decide cosa tocca a ciascuno. Non c’è modo di prepararsi, non c’è via d’uscita.

In questa edizione la ruota conteneva: larve di baco da seta, cimici, testa d’anatra, spiedini di scorpione, sangue d’anatra rappreso, ragni e testicoli di maiale. Sette opzioni, nessuna delle quali lascia indifferenti. Il pubblico cinese presente assisteva divertito — un dettaglio che aggiungeva una dimensione surreale alla scena, come se lo stupore fosse tutto dalla parte sbagliata dello schermo.

Filippo Laurino, Fiona May e Michelle Masullo se la sono cavata senza crisi evidenti — Michelle ha ingurgitato uno scorpione con una certa determinazione ma ha avuto una reazione violenta alle cimici. Il momento più sorprendente è stato quello di Jo Squillo: vegetariana da vent’anni — addirittura trenta secondo alcune fonti – si è trovata con la testa d’anatra davanti. L’ha mangiata. Con il pubblico cinese che faceva il tifo e la mascella di tutti i presenti che cadeva verso il basso.

Giulia Salemi ha avuto la sfortuna di affrontare la prova due volte. La prima come Le Zanzare, la seconda perché Filippo Laurino — in un momento di calcolo che si è rivelato subito come la prova dell’alleanza con i Rapper — ha deciso deliberatamente di scaricare il malus della Fariba Flag sulle Albiceleste invece che sui Rapper, costringendo l’inviata a ripetere il giro della ruota. Giulia lo ha denunciato pubblicamente, svelando involontariamente — o forse no — l’intera architettura delle alleanze.

L’alleanza segreta e il finale

Dunque i Rapper, Dani Faiv e Tony 2Milli, avevano stretto un patto con i Raccomandati, Chanel Totti e Filippo Laurino. Entrambe le coppie hanno negato qualsiasi accordo, ma il comportamento di Filippo con la Fariba Flag aveva reso tutto palese. Anche Dj e Veloci sembravano avere un’intesa parallela — anch’essa negata per quanto evidente.

L’ordine al Libro Rosso ha visto le Dj prime, i Veloci secondi, i Rapper terzi, i Raccomandati quarti, le Albiceleste ultime. Le Dj hanno assegnato il loro malus ai Rapper, che dovevano percorrere un ponte più volte. Ma nella volata finale verso Dengfeng — con 804 chilometri già nelle gambe e una scalinata ripidissima davanti — a vincere sono stati per la prima volta i Rapper. Secondi le Albiceleste, terze le Dj in una classifica praticamente ribaltata.

I Rapper hanno scelto di mandare a rischio i Veloci, proteggendo l’alleanza con i Raccomandati. A rischio finiscono Fiona May e Patrick Stevens insieme a Chanel e Filippo. Ma la busta nera svela che la tappa non era eliminatoria — la prima dell’intera edizione — e i Veloci si sono salvati.

La prossima settimana è l’ultima tappa in Cina. In palio i boarding pass per il Giappone, terzo e ultimo paese della spedizione. Le alleanze sono ora esposte.

Pechino Express, Costantino e Giulia
Pechino Express, Costantino Della Gherardesca e Giulia Salemi, conduttori della frazione di gara in Cina e impegnati anche in gara – Credits Sky (TVBlog.it)

Pechino Express, le pagelle

Costantino — 8.5.

È tornato a fare il concorrente come se non se ne fosse mai andato, e lo ha fatto meglio di molti che non hanno mai smesso. Arguto nei dialoghi, stoico davanti ai Sette Mostri, capace di tenere insieme il ruolo di conduttore e quello di disturbatore con una naturalezza che nessun altro in questo programma potrebbe replicare. La lezione su Confucio e Zarathustra offerta a Giulia mentre correvano è stato uno dei momenti televisivi più riusciti della serata.

Giulia Salemi — 4

Ogni volta che apre bocca si capisce perché Costantino la guarda come si guarda un cellulare scarico — con rassegnazione e scarsa sopportazione. Il programma le ha consegnato il malus più comodo della stagione — la Fariba Flag, costruita su sua madre — e lei lo ha gestito come una promo Instagram: sorrisi, twerk occasionali, nessuna idea. Affrontare i Sette Mostri due volte le avrebbe dato diritto a un riconoscimento, se non fosse che ci è finita per via di un gioco di alleanze altrui in cui era semplicemente la variabile più comoda da sacrificare.

Entra in Cina come inviata e ne esce come comparsa. Nessuna traccia. Nel frattempo sua madre Fariba — sempre truccata da gran sera anche alle sette di mattina, sempre pronta a rubare lo schermo con la stessa energia di chi non ha ancora capito che la telecamera non è sua — ha contribuito a rendere questa tappa un episodio di Beautiful ambientato a Nanchino. Due telefonate di Fariba sono già troppe. In sette stagioni di Pechino Express non si era mai visto un malus che facesse più danni al pubblico che ai concorrenti.

I Raccomandati: Chanel Totti e Filippo Laurino — 7

Chanel continua a essere la rivelazione più concreta di questa edizione. Non urla a caso, non crolla per stanchezza, non si perde in teatrini emotivi — si incazza quando c’è un motivo e ha il controllo del momento anche quando il momento sembra sfuggirle.

La lite con Filippo durante l’autostop — “così a me non puoi parlare” — era spontanea, non costruita, e si risolveva senza strascichi perché entrambi sanno che l’obiettivo è più importante dell’orgoglio. L’alleanza con i Rapper era la mossa giusta tatticamente. Il rischio è che adesso tutti lo sappiano.

Le Dj: Jo Squillo e Michelle Masullo — 6.5

Jo Squillo che mangia la testa d’anatra dopo decenni di dieta vegetariana è il momento simbolo di questa edizione — non perché sia straordinario in sé, ma perché dice tutto su cosa fa questo programma alle persone. Michelle invece ha avuto la crisi più rumorosa della puntata: l’alloggio non era abbastanza pulito, il gioco era diventato insostenibile, il tono si è alzato mentre Jo ascoltava con la pazienza di chi sa che certi nervosismi passano da soli. E infatti è passato.

La discussione tra le due — davvero rara, ma nemmeno una prima vera rottura — è durata quanto un temporale estivo. Rimangono le più strateghe del gruppo, arrivate prime al Libro Rosso e capaci di costruire silenziosamente alleanze mentre tutte le altre litigavano ad alta voce.

Pechino Express settima puntata: 804 km, prova dei Sette Mostri, vincono i Rapper, Veloci graziati dalla Busta Nera, sintesi e pagelle

Sono macchine. Macinano chilometri con una precisione che fa sembrare gli altri improvvisati, gestiscono le prove fisiche con la mentalità di chi ha passato la vita a trasformare lo sforzo in risultato. Il problema è che la gara non è solo fisica, e quando si tratta di costruire relazioni, leggere le dinamiche o semplicemente sembrare umani per qualche minuto, i Veloci restano fermi. Fiona May che esulta per la Busta Nera salvifica era la prima volta in sette puntate che la vedevamo davvero felice. Era bella da vedere. Peccato che sia arrivata così tardi.

I Rapper: Dani Faiv e Tony 2Milli — 5

Hanno vinto la puntata più dura dell’edizione e sono riusciti a sembrare comunque la coppia meno interessante del gruppo. Nessuna battuta, nessun momento che resti in testa, nessuna reazione ai Sette Mostri che valga la pena di raccontare. L’alleanza con i Raccomandati era una mossa sensata ma ora è esposta, e senza la protezione del segreto dovranno dimostrare di poter stare in piedi da soli. Vincitori di tappa ma ultimi per carisma. Un’equazione che il Giappone dovrà risolvere.

Le Albiceleste: Candelaria e Camila Solórzano — 4.5

Sono arrivate seconde. È il loro piazzamento migliore dell’edizione. E in qualche modo sono riuscite a farlo senza che nessuno se ne accorgesse davvero. Sette puntate in Cina e Indonesia senza un momento che le definisca, senza una lite, senza una scelta che abbia cambiato qualcosa. Arrivano in Giappone come ospiti in una festa altrui — presenti, cortesi, e sostanzialmente invisibili.