Pensioni sospese per i condannati? Questa sarebbe la nuova idea che verte sul fenomeno Qatargate, proposta direttamente dal Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, che è sempre più convinta di voler fermare e punire severamente la corruzione.
Sul Qatargate le problematiche sono molteplici. Un tema che però preoccupa il Presideente Metsola, è proprio quello legato all’assenza di punizioni che infliggono realmente, coloro che sono stati coinvolti e accusati.
Qatargate, Pensioni sospese: il piano di Metsola
Il piano del Presidente Metsola è quello di dedicarsi alle punizioni relativamente allo scandalo del Qatargate. Le pensioni sospese sarebbero una soluzione efficace? Sì, almeno stando alle parole del Presidente UE, che però dovrà accertarsi accuratamente della possibilità legale di poterlo fare.
In un’intervista ha dichiarazione che è possibile applicare ai condannati, delle multe velocemente ed anche salate:
“Alcune sono già previste. Si può perdere lo stipendio mensile immediatamente. Un paio di gruppi hanno chiesto di andare oltre e di bloccare anche la pensione. Chi viene condannato a più di due anni di reclusione, perde la pensione. È un’ipotesi ma devo vedere se è legalmente possibile. Ciò che mi ha sorpreso di più non è stato che un Paese terzo cercasse di influenzare ma che una Ong sia stata utilizzata da un regime autocratico per corrompere. Sospetti? No. Mi sono resa però conto che c’era qualcosa di diverso quando si è svolta quella votazione in quella commissione. Forse si è arrivati al Qatar nelle indagini pensando che i manovratori fossero Russia e Cina. Siamo sempre preoccupati per questo genere di cose, ma il punto è che in questo caso ci sono riusciti“.
A parte il tema “stipendi e pensioni sospese”, il focus dev’essere quello di evitare a tutti i costi il fenomeno lobbing, cominciando a fermare gli accrediti agli ex europarlamentari, complici anch’essi di influenzare azioni e mercato in modo illecito.metso
© RIPRODUZIONE RISERVATA