Politica e economia, scossoni e colpi di scena: in copertina Madame Lagarde e l’assalto ceco a Delfin

Politica in fermento. Autunno bollente tra clamorose notizie, ribaltoni, cortei più o meno autorizzati (sabato 30 ottobre manifestazioni in 70 città, scontri con la Polizia a Roma), “conflitti e salari stagnanti aggradiscono gli italiani” (Mattarella dixit), scontro banche-governo, annunci che non ti aspetti, colpi di scena e colpi di testa.

Politica e economia, scossoni e colpi di scena: in copertina Madame Lagarde e l’assalto ceco a Delfin (foto Ansa-Blitzquotidiano)

Ultimi scossoni: i giudici hanno chiuso l’ex Ilva e Taranto ha perso l’acciaio e il lavoro (8.600 in cassa). Miracolo a Milano: la Destra ha santificato i pm invertendo una rotta trentennale (la procura aveva inchiodato Youssef Siher). Giorgia Meloni se l’è presa con l’Istat e la sua “incomprensibile severità”.

Elly Schlein tiene nel cassetto il “Piano per le Primarie” (a febbraio?),pronta alle elezioni dopo l’estate; nel frattempo punta al duello con Conte e sull’appoggio dei centristi dopo aver siglato sotto banco un patto con Renzi che si è mostrato leale per tutta la legislatura. Ma Conte non lo vuole (“Via, ci fa perdere”).Dunque, tutti con Elly ad eccezione dell’assessore capitolino, Alessandro Onorato, che rappresenta la seconda gamba di Giuseppi. Le ultime cronache ci hanno consegnato di tutto , persino AVS e Grillini in piazza con gli antagonisti, caos Israele compreso. Bibi Netanyahu ha denunciato “soldi del Qatar ai partiti arabi”. Replica secca di Doha:”Accuse ridicole”. Ma due personaggi, in particolare, hanno rubato la scena in questa settimana: Madame Lagarde e il miliardario di Praga.

Lagarde, addio alla Bce

Addio anticipato. Christine Lagarde, 70 anni, ha detto addio alla BCE otto mesi prima della fine del mandato. Ha annunciato le dimissioni dicendo:” Voglio avere libertà di parola sui temi non monetari”.

Macron le ha fornito un assist per consentirle di stare al tavolo per la nomina del successore. Si dimetterà il 7 febbraio 2027. Secondo indiscrezioni la sua uscita sarebbe stata definita per dare al presidente francese Macron la concreta possibilità di partecipare alla scelta del prossimo banchiere centrale, prima che possa farlo Marine Le Pen, favorita alle prossime elezioni.

Il toto nomine è già partito. Tre nomi circolano già: lo spagnolo de Cos, l’olandese Knot e l’italiano Fabio Panetta n. 1 di Bankitalia. Fuori dai giochi la Germania. Lagarde è stata in sella 7 anni ma il suo mandato è stato piuttosto burrascoso con due crisi energetiche.

Si ricorderà che ha preso il posto di Mario Draghi. Oltretutto è stata la prima a non avere una esperienza diretta di banchiere centrale. In più, negli anni in cui in Francia si era occupata di politica fino a diventare ministro dell’economia, non ha avuto molta fortuna tanto da guadagnarsi il nomignolo “Madame Lagaffe”.

Assalto ceco a Delfin e all’Italia

Il miliardario di Praga Michael Strnad, 34 anni, guida del gruppo CSG, cioè il gruppo ceco della difesa che ha trasformato in pochi anni una impresa famigliare in un colosso internazionale che sfiora una capitalizzazione di 15 miliardi di euro, è partito all’assalto.

Il ceco ha messo sul piatto 30 miliardi per acquistare la DELFIN, la holding di partecipazioni di diritto lussemburghese , cassaforte dell’imprenditore Leonardo del Vecchio. La corazzata DELFIN partecipa alla EssilorLuxottica (32%),Monte dei paschi (17,5%), Assicurazioni Generali (10%),Convivio (28%) e persino UniCredit con il 2,7%.

Del Vecchio ha respinto il ceco dicendo:” Il lavoro di una vita di mio padre deve restare un patrimonio dell’Italia”. Il miliardario ceco ha fatto pure un’Opa sul Fatto Quotidiano ma l’operazione sembra morta in partenza.

La società editoriale non è scalabile, sopratutto non è in vendita. E’ il caso di ricordare che il capo del gruppo ceco ha intrecci tra armi, politica e relazioni con gli Stati Uniti. Forbes stima il suo patrimonio personale in 13,8 miliardi di dollari.

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