“Siamo tutte gocce nel grande oceano. Tutte le vite meritano rispetto. Quel giorno avrei potuto avere un comportamento meno impulsivo e più riflessivo”. Queste le dichiarazioni spontanee rese in aula, davanti al Tribunale di Sorveglianza di Milano, dal gioielliere Mario Roggero, durante l’udienza per discutere l’istanza di differimento pena. Lo ha riferito il suo legale, l’avvocato Stefano Marcolini.
Il legale ha riferito che Roggero, in una breve dichiarazione resa in aula, ha ricordato che “ormai sono due mesi di detenzione e che in questo periodo ha avuto tempo per pensare e ha avviato un percorso di rimeditazione critica della sua condotta” .E che, escludendo le parole “pentimento” e “scuse” che “non ha proprio pronunciato”, ha usato la metafora secondo la quale “siamo tutti una goccia nel grande oceano” e che “tutte le vite meritano rispetto”.
Durante la discussione, le parti si sono soffermate sui problemi tecnici legati alla domanda di differimento della pena. Il collegio, presidente Marcello Bortolato e giudice relatore Carmen D’Elia, ha spiegato il difensore, “era ben consapevole di tutto quello che è successo davanti alla Sorveglianza di Torino e anche della recente decisione torinese. Ci siamo posti il problema se quindi Milano possa entrare nel merito oppure no”.
La sostituta procuratrice generale, Emma Gambardella, essendoci già una pronuncia, ha chiesto che l’istanza venga dichiarata inammissibile. L’avvocato Marcolini invece, ha insistito per una decisione nel merito. Il Tribunale si è riservato di depositare la decisione nei prossimi giorni. Il difensore ha aggiunto di aver trovato il gioielliere “dimagrito” ma sempre “battagliero”. “L’animo è ancora quello di una persona che crede che la giustizia possa dargli qualcosa – ha proseguito – Questo qualcosa, in questo caso, è l’oggetto della domanda che abbiamo rivolto al Tribunale di Sorveglianza”.
L’articolo “Potevo essere meno impulsivo”. Le dichiarazione del gioielliere Mario Roggero in aula proviene da Blitz quotidiano.