Una mattina apparentemente tranquilla si trasforma in pochi istanti in un incubo. Sono da poco passate le undici quando tre uomini, con il volto coperto e vestiti con tute blu scuro, fanno irruzione all’interno di una filiale del Crédit Agricole nel quartiere Arenella, al confine con il Vomero. Entrano senza difficoltà dalla porta principale, sorprendendo clienti e dipendenti.
L’azione è rapida, studiata nei minimi dettagli. Uno dei malviventi impugna una pistola e minaccia i presenti, mentre gli altri si muovono con precisione all’interno della banca. In pochi secondi la situazione precipita: urla, panico e paura si diffondono tra chi si trova all’interno. Nonostante il caos, qualcuno riesce a mantenere la lucidità e a premere il pulsante d’allarme, dando il via all’intervento delle forze dell’ordine.
Ostaggi e tensione alle stelle
I primi a giungere sul posto sono i carabinieri della compagnia Vomero, seguiti dal Radiomobile. La scena che si trovano davanti è estremamente delicata: all’interno della banca ci sono almeno venti persone, tra clienti e dipendenti, tenute in ostaggio dai rapinatori.
L’area circostante viene immediatamente isolata. Piazza Medaglie d’Oro diventa off-limits, mentre all’esterno cresce la tensione. Dall’interno si percepiscono le grida degli ostaggi, aumentando l’angoscia di chi assiste da fuori. I militari tentano un primo contatto con i banditi, ma inizialmente questi non rispondono, alimentando il timore di un possibile epilogo violento.
Passano minuti interminabili, carichi di paura e incertezza. Poi, improvvisamente, qualcosa cambia: i rapinatori comunicano la disponibilità a liberare gli ostaggi, chiedendo in cambio una via di fuga sicura attraverso una delle vetrate blindate dell’edificio.
L’arrivo dei rinforzi e delle forze speciali
Nel frattempo la situazione richiama l’attenzione dei vertici delle forze dell’ordine e della magistratura. Sul posto arrivano il procuratore Nicola Gratteri e l’aggiunto Pierpaolo Filippelli, insieme ai comandanti dell’Arma. Si valuta ogni possibile scenario, ma un’irruzione immediata viene considerata troppo rischiosa.
Si decide quindi di far intervenire il Gis, il Gruppo di intervento speciale dei carabinieri, reparto d’élite specializzato in operazioni ad altissimo rischio. Dalla Toscana parte un elicottero con i militari, che atterra all’ospedale Cardarelli dopo circa 45 minuti.
Nel frattempo gli ostaggi vengono progressivamente liberati. Alcuni di loro, visibilmente sotto shock, necessitano dell’intervento del 118, anche se nessuno riporta ferite gravi. Tra i testimoni emerge il racconto di presunte violenze subite dal direttore della filiale durante la rapina.
La fuga nel mistero e il bottino milionario
Quando finalmente le forze speciali fanno irruzione nella banca, la sorpresa è totale: dei rapinatori non c’è più alcuna traccia. Sono riusciti a svanire nel nulla. Le indagini rivelano un dettaglio clamoroso: la banda avrebbe utilizzato un tunnel sotterraneo, scavato con estrema precisione, per garantirsi una via di fuga sicura. Un piano elaborato, che lascia pensare alla presenza di complici e a una preparazione durata settimane, se non mesi.
Nel caveau della banca viene scoperta l’entità del colpo: numerose cassette di sicurezza sono state svuotate. Il bottino è ancora in fase di quantificazione, ma si parla di cifre che potrebbero superare il milione di euro, tra denaro, gioielli e documenti di valore.
Rabbia dei correntisti e indagini in corso
La notizia si diffonde rapidamente e, già in serata, decine di correntisti si radunano davanti alla filiale, chiedendo risposte. La preoccupazione è altissima: molti temono di aver perso i propri risparmi o beni preziosi custoditi nelle cassette di sicurezza.
Le indagini sono già in corso e seguono diverse piste, alcune delle quali portano a soggetti già noti alle forze dell’ordine. Restano però molti interrogativi: quanti erano davvero i rapinatori? Chi li ha aiutati dall’esterno? E soprattutto, come è stato possibile organizzare un colpo così sofisticato senza essere scoperti?
L’articolo Rapina da film in banca a Napoli: ostaggi, caveau svuotato e fuga nel tunnel segreto proviene da Blitz quotidiano.