Report, la redazione si divide: inviati pronti a lasciare se torna Ranucci, ma il cronista smentisce i rumors

Sigfrido Ranucci aspetta una risposta, così come attende una risposta la Rai. Da una parte il giornalista ed ex conduttore di Report, dall’altra il Tribunale del Lavoro di Roma che si è riservato di decidere sul ricorso presentato dal noto cronista nei confronti della decisione presa dalla televisione di Stato di rimuoverlo dalla mansione di conduttore e Direttore della squadra di lavoro del programma d’inchiesta targato Rai3. Report deve andare avanti, infatti, sono già stati scelti – non senza polemiche – i sostituti di Ranucci (Piervincenzi e Di Pasquale) che dovrebbero coordinare la squadra di giornalisti e giornaliste per salvare la reputazione e la validità del programma.

Resta il condizionale perchè Ranucci, questo era noto già da qualche tempo, darà battaglia sul piano legale per riprendersi la conduzione e la direzione della squadra di cronisti. Lui – con la sua equipe di legali – ritiene che la mossa della Rai sia stata illegittima e non ci siano gli estremi per procedere. Si tratta – sempre secondo Ranucci – di una decisione prettamente politica inerente alla vicenda Lavitola e al caso scaturito dopo l’attentato subìto dal giornalista.

Ranucci vuole essere reintegrato

Il cronista, nello specifico, in questa vicenda è parte lesa. Lo dicono le carte e attualmente Ranucci non risulta neppure indagato. Su questo fa leva la strategia del noto giornalista che rivuole indietro il suo posto da conduttore e direttore della trasmissione. La Rai avrebbe deciso, stando a quanto si afferma all’interno delle carte presentate in ricorso al provvedimento aziendale presso il Tribunale del Lavoro di Roma, di rimuovere Ranucci dal proprio incarico senza specificità. Non ci sarebbero riferimenti per procedere. Le motivazioni della tv di Stato si rifarebbero esclusivamente ai rapporti tra Ranucci e Lavitola, ma il legame con il faccendiere non giustificherebbe un allontanamento del genere.

Sigfrido Ranucci negli studi di Report (Screenshot RaiPlay) – TvBlog

Questo è quanto asserisce il team di legali dello studio Devitalaw che segue Ranucci nel corso della diatriba legale. Il Tribunale del Lavoro di Roma si riserva di leggere tutte le carte per poi prendere una decisione e stabilire se il provvedimento preso dalla Rai meriterà la revoca oppure no. Intanto oggi scade il termine entro cui Ranucci deve decidere cosa fare del proprio destino lavorativo. Nella fattispecie la Rai non lo ha licenziato: gli ha dato delle alternative per sopperire alla mancata conduzione e direzione di Report.

Nessuna ricollocazione in Rai, il Tribunale del Lavoro di Roma studia le carte

Tre possibilità: il ruolo di vicedirettore al TG3, il ruolo dirigenziale – sempre nell’ambito della vicedirezione – a RaiNews24, oppure in ultima istanza la carica di corrispondente giornalistico al Cairo. Tre ruoli di egual blasone rispetto alla precedente carica ricoperta. Almeno questo è quanto ritiene la Rai, Ranucci aveva dichiarato di non voler accettare ulteriori ricollocazioni. In attesa di capire quale sarebbe stata la decisione del Tribunale del Lavoro di Roma. All’interno di questa matassa, c’è poi la squadra di cronisti e croniste della trasmissione.

Ora Report ha un nuovo organico e si sta preparando per tornare in onda il prossimo 8 novembre 2026. Le inchieste stanno prendendo forma sotto una nuova direzione e gli inviati del format sembrano aver trovato una stabilità che prima, vale a dire fino a poche settimane fa, non c’era. Ranucci, però, vuole far saltare il banco: il noto giornalista, se il Tribunale del Lavoro di Roma dovesse accogliere il suo ricorso, è pronto a farsi reintegrare prima della messa in onda della nuova stagione.

Inviati pronti a lasciare il programma

Questo clima, secondo quanto riporta Il Corriere della Sera, avrebbe indispettito il team di lavoro. Ci sarebbero, stando alle indiscrezioni del quotidiano, alcuni inviati pronti a lasciare l’incarico qualora Sigfrido Ranucci dovesse tornare al suo posto. Il motivo? Stando alle voci riportate dal Corriere della Sera, alcuni inviati penserebbero che il ritorno del Direttore metterebbe la trasmissione in una posizione complicata la trasmissione.

Non sarebbe più solo Report, ma diventerebbe – secondo il pensiero di alcuni inviati – la trasmissione di Ranucci. Quindi potrebbe mettere in ombra il resto delle inchieste. Questo ragionamento plausibile, ma farraginoso, ha alimentato anche la voglia di indagare da parte di Ranucci stesso. Il quale ha condiviso sui suoi social il comunicato della redazione del programma, asserendo che la squadra di lavoro fino al 31 agosto scorso era dalla sua parte.

La smentita social di Ranucci

Quindi le indiscrezioni del Corriere della Sera, secondo il noto giornalista, sarebbero prive di fondamento. In questa continua partita a scacchi, ogni mossa ha il suo peso. Dentro e fuori i social, aspettando le decisioni dei tribunali. L’8 novembre si avvicina, ma le settimane che anticipano il ritorno in tv si preannunciano piuttosto roventi in un autunno già pieno di scadenze e priorità.