Roma, il direttore sportivo Tony D’Amico ha parlato in conferenza stampa per chiudere il calciomercato estivo 2026/27
Il DS della Roma Tony D’Amico ha stilato il bilancio sul calciomercato estivo giallorosso, rivendicando con orgoglio la conferma del nucleo storico con i rinnovi di Dybala, Pellegrini, Cristante e Mancini: “La soddisfazione o non soddisfazione la valuteremo a fine anno. Sono contento sicuramente che, al mio arrivo, abbiamo acquistato quattro giocatori che sono stati quattro giocatori protagonisti del ritorno in Champions League. Parlo di Dybala, Pellegrini, Cristante e Mancini, sono arrivato il 20 giugno che Dybala e Pellegrini erano senza contratto, con Cristante e Mancini che andavano a scadenza. Forse c’erano idee diverse prima, ma quelli sono stati i primi acquisti per me, hanno attaccamento perché è il nucleo storico e li ringrazio perché si sono messi a disposizione abbassandosi gli stipendi. Sono stati i primi acquisti che mi hanno soddisfatto di più. Rammarico? No, penso che siamo felici di tutti i ragazzi che sono arrivati, spesso tante trattative le ho lette real time, eravate molto informati. Sono arrivati giocatori con grande voglia che hanno scelto la Roma, tanti altri hanno scelto la Roma ma, per vari fattori, come accordi tra società e agenti, non si sono poi concretizzati. Ho spesso sentito parlare di rifiuto della Roma, ma in pochissimi l’hanno rifiutata, anche profili importanti”.
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Il nodo dell’ala sinistra
Sulla caccia all’esterno d’attacco e l’arrivo di Mora, il dirigente ha chiarito le dinamiche che hanno caratterizzato il reparto avanzato: “Volevamo rinforzare il reparto offensivo e quelle erano le richieste del mister, le priorità poi vanno contestualizzate. Si iniziano tante trattative, alcune le chiudi, altre le apri e le porti avanti. Non abbiamo spostato nessun tesoretto, poi comunque è arrivato Mora che ha altre caratteristiche ma può giocare in quel ruolo. È mancato questo profilo per varie situazioni, ma gli altri giocatori che sono arrivati li volevamo tutti”.
Un innesto che potrebbe arrivare nella sessione invernale, considerando il dispendio di energie legato agli impegni in Champions League: “Le competizioni sono tre e la difficoltà aumenta con la Champions League perché ti toglie energie. Per l’ala intendiamo anche un giocatore che può fare un doppio ruolo, siamo leggermente corti ma siamo convinti che con un buon lavoro potremo individuare qualche altro profilo a gennaio. Un giocatore probabilmente manca”.
Il caso Koné e la posizione di Gasperini
Infine, D’Amico ha fatto chiarezza sulle voci nate nell’ultima giornata di trattative attorno a Manu Koné e alla presunta tensione con il tecnico Gian Piero Gasperini: “C’è stato un sondaggio, ci sono stati dei contatti informativi con il Chelsea nell’ultimo giorno di mercato. Non sono arrivate offerte ufficiali per approcciare il giocatore. Ho letto che ci sarebbero state le dimissioni di Gasperini, un aut aut, in realtà non c’è stato niente. Nel prepartita contro la Fiorentina avevo detto che era difficile immaginare una cessione di questo tipo, poi ci sono stati sondaggi, ci sono state telefonante ma nessun aut aut da parte del mister. È stato immaginato qualcosa che non è successo, nessuna offerta ufficiale, l’ultimo giorno di mercato ha acceso gli animi un po’ di tutti”.