Sconfiggere la fame, la povertà e assicurare il diritto alla salute e al benessere a tutti. Sono questi i tre goals dell’Agenda 2030 che fanno da filo conduttore alla Street art for rights che si apre oggi
A Roma la zona rossa si tinge di colore, per raccontare attraverso la forza dirompente della street art, tre dei 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile 2030: sconfiggere la fame, la povertà e assicurare il diritto alla salute e al benessere a tutti. Prende il via, fino al 28 Marzo prossimo, “Street Art for RIGHTS”, il festival di arte urbana dedicato alla divulgazione dei Goal dell’Agenda 2030 Onu, ideato da Giuseppe Casa e curato da Oriana Rizzuto. E organizzato dall’associazione culturale Taste and Travel in collaborazione con Martegallery. Protagonisti dell’iniziativa sono tre celebri urban artist italiani, che interverranno sui muri dei quartieri di Corviale e Settecamini, paradigma delle periferie difficili d’Italia.
Street art for rights: il programma
A interpretare i primi due obiettivi (sconfiggere fame e povertà) saranno gli street artist Diamond, celebre per il suo stile provocatorio ed elegante e Solo, conosciuto per i suoi supereroi umanizzati che guardano alla Pop Art. Entrambi interverranno su due palazzine Ater (Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale) del quartiere Settecamini, un tempo borgata rurale, oggi distretto industriale ai margini del G.R.A, privo di servizi e centri di aggregazione giovanili, dove vivono in condizione limite oltre un migliaio di Rom, in uno dei campi nomadi attrezzati più grandi d’Europa ( via di Salone). Lo street artist Moby Dick, invece, che ha fatto della lotta ecologista la sua cifra artistica, dipingerà un’opera sul GOAL 3 Salute e benessere, sui muri della centrale elettrica di via Mazzacurati, nel quartiere Corviale. Progettato da Mario Fiorentino negli anni ’70, il “Serpentone” come lo chiamano i Romani, è un immenso edificio del quadrante sud ovest della città. Lungo quasi un chilometro per nove piani di altezza è abitato da oltre 5000 persone, molte delle quali in emergenza abitativa. Per realizzare le opere murarie, saranno impiegate le vernici speciali AirLite, in grado di assorbire gli agenti inquinanti e trasformarli in sostanze inerti attraverso un processo chimico attivato dalla luce solare.
Ad aprire il festival, giovedì 18 Marzo alle ore 17.30 sarà una tavola rotonda, trasmessa in diretta streaming sui canali social della manifestazione, in collaborazione con ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) e la partecipazione del World Food Programme, Museo delle Periferie, Libera Contro le Mafie, Comunità Sant’egidio e Italia che cambia, partner istituzionali dell’iniziativa. Con loro anchr l’Associazione Banco Alimentare, le organizzazioni di volontariato (Odv), Roma Best Practices Award Rai per il Sociale e Forum Disuguaglianze Diversità. Previsti, sempre online, rispettivamente il 22 e il 28 Marzo, anche un workshoptalk con gli street artist e l’inaugurazione finale delle opere, con un evento che vedrà in scena la compagnia italiana di teatro di strada Crème & Brulée e l’artista circense Irene Croce.Un’azione artistica, tesa a sollecitare, mai come in questa fase storica, un cambiamento verso un futuro più sostenibile, sempre più urgente nelle periferie della Penisola, per spezzare l’isolamento e offrire prospettive e maggiori certezze alle generazioni di domani.