Sabato 16 e Domenica 17 a rischio temporali: le Regioni nel mirino

Arrivano i temporali: le zone d’Italia a rischio nel weekend del 16 e 17

Un fine settimana con altri temporali

Poche ore ci separano dal fine settimana sull’Italia. Secondo il modello matematico europeo nell’ultima emissione disponibile, le giornate di sabato 16 e domenica 17 maggio vedranno il nostro Paese alle prese con una perturbazione atlantica di discreta profondità, capace di innescare temporali localmente forti su alcune regioni, in particolare quelle settentrionali e adriatiche. Non si tratta di uno scenario estremo, diciamolo subito, ma neppure di qualcosa da ignorare, specie per chi si trova nelle zone più esposte.

Il meccanismo alla base di questa instabilità è, tutto sommato, abbastanza classico per la stagione. Una saccatura in quota, ben evidente sul geopotenziale a 500 hPa con valori al ribasso sull’arco alpino e sull’alto Adriatico, scaverà un minimo di pressione al suolo posizionato tra il Nord Italia e la Francia sud-orientale, con valori moderati di bassa pressione: saremo attorno ai 1.010 hPa. È questo sistema depressionario, lento nei movimenti e alimentato da aria fresca in quota, a fare da motore all’intera perturbazione.

 

Sabato 16 maggio: instabilità in aumento al Nord

La giornata di sabato 16 maggio si aprirà con condizioni ancora relativamente accettabili su buona parte del Paese, ma l’atmosfera sarà già in tensione. Già nelle ore mattutine, le prime avvisaglie del peggioramento si manifesteranno lungo le Alpi orientali e il versante prealpino del Friuli Venezia Giulia e del Veneto. Rovesci sparsi e qualche temporale isolato potranno già interessare questi settori fin dalle prime ore del giorno, favoriti dall’orografia che agisce da sollevamento forzato per le correnti in quota.

Il pomeriggio di sabato 16 sarà la fase più delicata. I valori di CAPE, ovvero l’energia potenziale disponibile per lo sviluppo della convezione, saranno sufficienti a sostenere celle temporalesche organizzate, con possibili grandinate sulle aree prealpine e pedemontane. La Lombardia orientale, il Trentino-Alto Adige e la parte orientale del Piemonte potranno registrare temporali nel corso del pomeriggio, con fenomeni che in alcune zone assumeranno carattere di moderata o forte intensità. Insomma, un pomeriggio che ricorda molto lo schema tipico dei temporali primaverili tardivi, quelli che si sviluppano rapidamente e altrettanto rapidamente si spostano.

La Liguria di levante e l’Appennino settentrionale entreranno anch’essi nel mirino nel tardo pomeriggio e nelle ore serali, con precipitazioni che potranno risultare localmente abbondanti, considerata la capacità di questi rilievi di esaltare i fenomeni in ingresso da ovest.

Sul centro e sud Italia, la situazione resterà per buona parte di sabato 16 più tranquilla. Il Lazio, la Toscana, la Campania e le regioni meridionali beneficeranno ancora di una certa protezione dall’anticiclone mediterraneo posizionato più a sud, con pressione al suolo intorno ai 1.012 hPa (quindi non una bassa pressione profonda) sul basso Tirreno. Sicilia e Sardegna vedranno una giornata prevalentemente soleggiata, al netto di qualche nuvola di passaggio.

 

Domenica 17 maggio: il cuore della perturbazione si sposta sull’Adriatico

L’evoluzione di domenica 17 maggio porterà il sistema perturbato verso la sua fase più intensa, ma il baricentro dei fenomeni si sposterà progressivamente sull’Adriatico e verso i Balcani. Nelle prime ore del giorno, il minimo di pressione al suolo si approfondirà ulteriormente nelle proprie strutture, con valori che sui settori balcanici orientali potranno scendere fin verso i 998 hPa (insomma, in sensibile approfondimento), generando un gradiente barico marcato sul bacino adriatico e quindi un sensibile rinforzo del vento su questa area.

Proprio quest’area sarà quella più esposta nella giornata di domenica 17. Dal Friuli Venezia Giulia verso sud lungo la costa adriatica, le Marche e l’Abruzzo settentrionale registreranno precipitazioni significative nelle ore del mattino, con accumuli che in alcune zone potranno superare i 30-40 mm nel corso delle 24 ore, localmente oltre nei temporali, con anche il rischio di grandine. In questo contesto, i fenomeni più intensi saranno quelli legati alla convezione forzata dalla dinamica in quota, lo stesso meccanismo che può dare vita a sistemi temporaleschi stazionari e particolarmente abbondanti in termini di pioggia (quindi anche nubifragi).

Le raffiche di vento associate al gradiente barico sull’Adriatico raggiungeranno valori considerevoli lungo le coste orientali, con velocità medie ai 10 metri sull’ordine dei 65-80 km/h in alcuni settori.

Il mare Adriatico si presenterà agitato o molto agitato.

Nel pomeriggio di domenica 17, il modello matematico europeo indica un progressivo attenuarsi dei fenomeni sul nord-est, man mano che il nucleo perturbato si allontana verso i Balcani. L’instabilità residua potrà comunque produrre rovesci sparsi sulla fascia adriatica centro-meridionale, coinvolgendo la Puglia garganica e localmente la Calabria ionica nella tarda serata. Sul versante tirrenico e nelle isole, la giornata si manterrà nel complesso accettabile, con qualche nuvola in transito ma senza fenomeni degni di nota.

 

Le aree a maggior rischio: un quadro d’insieme

Riassumendo quello che il modello matematico europeo elabora nell’ultima emissione disponibile, le zone a rischio più elevato nel corso del fine settimana si concentreranno in modo abbastanza netto. Il Friuli Venezia Giulia, il Veneto orientale e il Trentino-Alto Adige saranno i settori più esposti già dalla giornata di sabato 16 maggio, con temporali che potranno assumere carattere organizzato nel pomeriggio. La Lombardia orientale e il Piemonte orientale rientreranno anch’essi nell’area di rischio nel pomeriggio-sera di sabato, con possibili grandinate localizzate sulle fasce pedemontane.

Per domenica 17 maggio, l’attenzione si sposta verso l’Adriatico: l’Emilia-Romagna costiera, le Marche e l’Abruzzo settentrionale potranno ricevere i cumuli più significativi di pioggia nelle ore antimeridiane. Il Friuli rimarrà ancora coinvolto nelle prime ore, prima di un progressivo miglioramento dal tardo mattino.

Centro-Sud e Isole Maggiori resteranno complessivamente fuori dalla zona perturbata, con un’influenza marginale e fenomeni sporadici, più da “scampoli” di instabilità che da vera perturbazione organizzata. Ventoso sabato in Sardegna con Maestrale.

 

Tendenza per la settimana successiva: tornano l’alta pressione e il sole

Superato il weekend, la prospettiva diventa decisamente più incoraggiante. A partire da lunedì 18 maggio, l’alta pressione tornerà a guadagnare terreno sull’Europa occidentale e sul Mediterraneo centrale, riportando condizioni di stabilità progressiva sull’Italia. Il promontorio anticiclonico si consoliderà nei giorni successivi con rapidità.

 

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Sabato 16 e Domenica 17 a rischio temporali: le Regioni nel mirino

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