Saldi estivi, scatta il conto alla rovescia. Date, sconti, prezzi e cambi: tutto quello che c’è da sapere

Roma, 25 giugno 2026 – Qualcuno li attende per dare una rinfrescata al proprio guardaroba, qualcun altro – i più, probabilmente – per godersi un po’ di fresco all’interno di negozi e centri commerciali rigorosamente climatizzati: per tutti, la buona notizia è che non manca poi così tanto all’arrivo dei saldi estivi. Secondo il calendario fissato dalla Conferenza delle regioni, le vendite di fine stagione su abbigliamento, calzature e accessori avranno inizio, in quasi tutta Italia, il primo sabato di luglio: che si abiti a Torino o a Viareggio, a Milano o a Napoli, a Lecce o a Cagliari, la data da segnare in agenda è il 4 luglio 2026. Davvero minime, quest’anno, le eccezioni legate alle specificità territoriali.

Il calendario dei saldi estivi regione per regione

Ecco, allora, il calendario dei saldi estivi regione per regione, con indicazione della relativa durata:

  • Sardegna: inizio 4 luglio 2026, durata 60 giorni;
  • Abruzzo: inizio 4 luglio 2026, durata 60 giorni;
  • Basilicata: inizio 4 luglio 2026, fine 4 settembre 2026;
  • Calabria: inizio 4 luglio 2026, durata 60 giorni;
  • Campania: inizio 4 luglio 2026, durata 60 giorni;
  • Emilia-Romagna: inizio 4 luglio 2026, fine 1° settembre 2026;
  • Friuli Venezia Giulia: inizio 4 luglio 2026, durata 60 giorni.
  • Lazio: inizio 4 luglio 2026, durata circa 6 settimane;
  • Liguria: inizio 4 luglio 2026, termine 17 agosto 2026;
  • Lombardia: inizio 4 luglio 2026, termine 1° settembre 2026;
  • Marche: inizio 4 luglio 2026, termine 1° settembre 2026;
  • Molise: inizio 4 luglio 2026, durata 60 giorni;
  • Piemonte: inizio 4 luglio 2026, durata 8 settimane;
  • Puglia: inizio 4 luglio 2026, fine 15 settembre 2026;
  • Sicilia: inizio 4 luglio 2026, fine 15 settembre 2026;
  • Toscana: inizio 4 luglio 2026, durata 60 giorni;
  • Umbria: inizio 4 luglio 2026, durata 60 giorni;
  • Valle d’Aosta: inizio 5 luglio 2026, termine 30 settembre 2026;
  • Veneto: inizio 4 luglio 2026, termine 31 agosto 2026.

L’eccezione del Trentino-Alto Adige

Per il Trentino-Alto Adige il quadro è leggermente differente: nella provincia autonoma di Trento, i saldi estivi prenderanno il via sabato 4 luglio e dureranno circa 60 giorni; nella provincia autonoma di Bolzano, invece, le date possono variare in base ai comuni e alle località turistiche. In generale, gli sconti iniziano nel mese di luglio, ma le aree alpine possono seguire calendari diversi, legati alla stagionalità turistica e all’organizzazione delle attività commerciali.

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Occhio alle promozioni anticipate

Accanto al calendario ufficiale dei negozi fisici, sono sempre più frequenti – sia sa – gli sconti anticipati. Marchi e piattaforme di e-commerce propongono, ormai tutto l’anno, campagne dedicate agli iscritti, ai clienti fidelizzati o agli utenti delle proprie applicazioni. Le ‘private sales’, per dirla all’inglese, si vedono soprattutto nei giorni immediatamente precedenti all’avvio formale dei saldi. Ciò malgrado la normativa in vigore nelle singole regioni vieti categoricamente di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni precedenti l’inizio dei saldi.

Il promemoria di Federmoda-Confcommercio

In vista del periodo estivo dedicato ai saldi, Federazione Moda Italia e Confcommercio ricordano – sul sito web di Confcommercio – una serie di indicazioni utili sia agli esercenti che ai clienti, affinché gli acquisti in saldo avvengano nel rispetto delle regole di sicurezza, trasparenza e tutela del consumatore.

Cambi

La possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o presenti dei difetti. In questo caso scatta l’obbligo, per il negoziante, della riparazione o sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, il negoziante dovrà restituire il corrispettivo pagato o applicare uno sconto ulteriore. L’acquirente, però, deve denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. A differenza degli acquisti nei negozi fisici, in quelli online è possibile restituire il prodotto o effettuare cambi entro 14 giorni dal ricevimento.

Prova dei capi

Non c’è obbligo: la prova è rimessa alla discrezionalità del negoziante.

Pagamenti

Le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e i pagamenti cashless devono essere, anzi, incentivati e favoriti.

Prodotti in saldo

I capi proposti in saldo devono avere carattere stagionale o “di moda” ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.

Indicazione del prezzo

Per ogni capo esposto, l’esercente deve indicare il prezzo normale di vendita, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale.