L’11 gennaio si riavvicina ma nel mondo scuola la chiarezza su cosa avverrà nelle singole Regioni è tutt’altro che raggiunta: il Decreto Covid – entrato in vigore da oggi e fino al 15 gennaio prossimo, in attesa del successivo Dpcm che verrà disposto dal Governo nei prossimi giorni – ha stabilito che il rientro in presenza per Scuole elementari e medie avvenisse da oggi 7 gennaio, mentre per le Superiori si è ricominciati ancora una volta in Dad al 100%. La promessa della Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina di riaprire al 50% in presenza dal 7/1 è stata disattesa da un lungo scontro interno al Governo e con gli scienziati del Cts che giudicano prematuro anche il nuovo limite fissato dall’esecutivo, per l’appunto lunedì 11 gennaio prossimo.
Già diverse Regioni hanno annunciato che la ripresa in presenza non avverrà dall’11, bensì in diversi tempi scanditi dalle singole situazioni epidemiologiche-organizzative: di contro però si è alzata la voce forte di insegnanti, studenti e associazioni che lamentano una ripresa “a più tempi” e un reiterata problematica nella scuola a distanza. Oggi il Governatore del Veneto Luca Zaia ha spiegato «condividiamo questa decisione con altre Regioni, io capisco i ragazzi, ma la decisione non è presa per puntiglio politico ma confortati dal parere degli scienziati e con l’intento di fermare il virus. Se non avessi chiuso le scuole oggi avrei la polemica per l’apertura delle scuole, tant’è che anche i sindacati di settore hanno detto che aprire non sarebbe stato prudente. E il tema dei trasporti non c’entra nulla, è un tema di sanità pubblica». Il consulente del Ministero della Salute Walter Ricciardi è convinto che almeno per l’intero mese di gennaio non avrà senso riaprire, mentre il presidente Css Franco Locatelli è di parere opposto e spinge assieme a parte del Cts per riaprire in sicurezza nella prossima settimana.
CALENDARIO RIENTRO REGIONE PER REGIONE
Il caos è servito, con l’ulteriore incognita data dalla norma prevista dal Decreto Covid: con i dati del monitoraggio Iss in arrivo domani verranno redatti i nuovi “colori” delle Regioni (Rt 1 in zona arancione, 1,25 in zona rossa) e la Dad verrà automatica per quei territori che saranno ancora “rossi” o “arancioni”, mentre per la zona gialla sarà possibile la didattica in presenza per il 50% della classe. Il calendario del rientro scolastico per le superiori vede dunque innumerevoli “incognite”, con però dei dati quantomeno annunciati dalle singole Regioni in questi giorni: proviamo a vederli nel dettaglio qui di seguito,
Abruzzo: 11 gennaio con le scuole superiori al 50% in classe e 50% in Dad.
Basilicata: 11 gennaio, manca decisione ufficiale
Calabria: 31 gennaio (il 15 gennaio rientreranno in presenza elementari e medie)
Campania: 25 gennaio, manca decisione ufficiale (dal 18 gennaio rientro in presenza per elementari)
Emilia Romagna: 11 gennaio
Friuli Venezia Giulia: 31 gennaio
Lazio: 11 gennaio
Liguria: 11 gennaio
Lombardia: 24 gennaio
Marche: 31 gennaio
Molise: 18 gennaio (sia elementari che medie che superiori)
Piemonte: 18 gennaio
Puglia: 15 gennaio, manca decisione ufficiale
Sardegna: 18-31 gennaio, manca decisione ufficiale
Sicilia: 11 gennaio, manca decisione ufficiale
Trentino Alto Adige: già ripartiti in presenza al 50% il 7 gennaio
Valle d’Aosta: 11 gennaio
Veneto: 31 gennaio
Umbria: 11 gennaio, manca decisione ufficiale
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