Erano da poco passate le 7 del mattino quando una pattuglia dei carabinieri ha fermato uno scuolabus comunale a Novoli, in provincia di Lecce. Quello che sembrava un normale controllo della circolazione si è trasformato in una brutta sorpresa per l’autista e soprattutto per gli studenti a bordo.
Il mezzo è stato fermato intorno alle 7.10 in via Madonna del Pane. Durante la verifica dei documenti, i militari hanno controllato anche il libretto dello scuolabus, scoprendo un’irregolarità relativa alla revisione periodica.
La revisione era scaduta da mesi
Dai controlli è emerso che la revisione del mezzo era scaduta dallo scorso 30 aprile. Lo scuolabus stava quindi effettuando il servizio di trasporto degli studenti nonostante il termine previsto per il collaudo fosse ormai superato da diversi mesi. Per questa ragione i carabinieri hanno contestato la violazione dell’articolo 80 del Codice della strada, relativo alla revisione dei veicoli.
L’autista ha quindi ricevuto l’ordine di interrompere il servizio e riportare immediatamente il mezzo all’autorimessa comunale, percorrendo la strada più breve possibile. Lo scuolabus non ha potuto dunque completare il tragitto verso la scuola.
Studenti costretti a scendere e tornare indietro
La situazione ha avuto conseguenze anche sugli altri mezzi utilizzati per il trasporto scolastico. Altri due scuolabus in servizio a Novoli sono stati infatti costretti a fare dietrofront. Il risultato è stato che decine di studenti sono rimasti a piedi proprio a ridosso dell’inizio delle lezioni, a pochi minuti dal suono della prima campanella.
L’episodio ha provocato inevitabili disagi alle famiglie e agli studenti, costretti a trovare una soluzione alternativa per raggiungere la scuola. Al centro della vicenda resta ora la necessità di verificare perché un mezzo destinato al trasporto degli alunni abbia continuato a circolare nonostante la revisione fosse scaduta da diversi mesi.
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