Serena Brancale commovente, Fedez e Masini versione Gf: le quotazioni dopo le prove generali

Sanremo – Prova complicata, Festival fortunato. Si spera. Due ore di ritardo sulla tabella di marcia, cinque set ripetuti per difficoltà tecniche, hanno reso le generali di ieri per i 30 Big in gara un percorso a ostacoli. Primo patema per le signore, i famigerati sedici gradini della scenografia, supplizio da cui la regia ha esentato solo Patty Pravo entrata in scena sottobraccio a Carlo Conti. Ansia per Arisa, qualcosa di simile al panico per Serena Brancale. Proprio quest’ultima, illuminata da un fascio bianco con alle spalle una luna calda e materna come il ricordo ha offerto una delle prove migliori, inciampando un paio di volte in errori d’intonazione dovuti alla voglia di strafare. Ma la sua Qui con me dedicata alla madre scomparsa sembra destinata a una gara di testa assieme a Male necessario della inesorabile coppia Fedez-Masini, in scena sotto un orwelliano occhio rosso.

Arisa sul Green Carpet di Sanremo
Festival Sanremo 2026 nella foto Arisa Sfilata di presentazione dei cantanti in gara Sanremo (IM) 23-02-2026 Teatro Ariston 76mo Festival della Canzone Italiana foto Roberto Garavaglia/agenzia Aldo Liverani sas

Furbissima la messa in scena di Sal Da Vinci, con tanto di giro di danza con una signora della prima fila e un pensiero fisso («spaccamm ’o Spotify!»), e anche la Ditonellapiaga di Che fastidio!, con la sua cassa dritta, il mega-ventilatore, gli occhiali da sole e i sei ballerini in completo grigio e cravatta rosa che alimentano un’irresistibile atmosfera da club. Insinuante pure l’Ai ai di Dargen D’Amico accompagnata sugli screen da immagini dell’artista milanese rielaborate dall’intelligenza artificiale.

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Malika fa Malika con classe e un microfono a filo che destreggia da entertainer consumata giocando a suo modo con voglie, pazzie, incoscienze e allegrie della divina Ornella. Un altro candidato alla top ten come Fulminacci si presenta in cravatta e completo grigio ricordando un po’ il Lauro dell’anno scorso tra immagini da film in Super 8 e una scena in bianco e nero. Più convincente che dal preascolto su file la Levante di Sei tu, che mette a nudo la sua anima allargando le braccia come se volesse abbracciare il mondo. Spiritosi e molto piacevoli Maria Antonietta e Colombre con l’ambientazione da tv show anni ’60 della loro La felicità e basta.

Malika Ayane sul Green Carpet di Sanremo
Festival Sanremo 2026 nella foto Malika Ayane Sfilata di presentazione dei cantanti in gara Sanremo (IM) 23-02-2026 Teatro Ariston 76mo Festival della Canzone Italiana foto Roberto Garavaglia/agenzia Aldo Liverani sas

Fa le spese del cattivo audio negli auricolari Eddie Brock che ha urlato e stonato prenotando un posto di coda. Pure Tredici Pietro è incappato in una prova insoddisfacente causa air-monitor, che ha ripetuto con risultati (leggermente) migliori. Tommaso Paradiso canta i «giorni malinconici» de I romantici destreggiandosi l’asta del microfono sotto una griglia di fasci di luce, mentre Ermal Meta per Stella stellina immerge il crepitare di parole sui vuoti lasciati dalla guerra in una scena gialla e rossa, macerie riarse dal sole al tramonto. Enrico Nigiotti in Ogni volta che non so volare gioca col tempo e il non tempo sotto una pioggia di orologi che si scompongono, che si moltiplicano, che si liquefanno come quelli di Dalì. Potrebbe sorprendere.

Fulminacci sul Green Carpet di Sanremo
Festival Sanremo 2026 nella foto Fulminacci Sfilata di presentazione dei cantanti in gara Sanremo (IM) 23-02-2026 Teatro Ariston 76mo Festival della Canzone Italiana foto Roberto Garavaglia/agenzia Aldo Liverani sas

Bastone da passeggio, violinista e suonatore di banjo, il J-Ax in chiave country di Italia Starter Pack regala al Festival il set più teatrale con passaggi della canzone accompagnati dal battimani dell’orchestra (Soldi di Mahmood docet) e le evoluzioni di 9 “cheerleader” in abiti tricolore. L’estetica protopunk anni Duemila di un Chiello in giubbotto nero e cravatta gialla, quella chic delle Bambole di Pezza, l’intensità semplice e diretta di Leo Gassmann, Francesco Renga con la sua esperienza, Elettra Lamborghini tra le ballerine, Sayf tra le immagini virate nostalgia di Cannavaro e di Tenco, tra gli altri protagonisti della maratona. Tanto, e forse troppo. Da stasera, tutti e 30, in diretta su Raiuno.