Serie A, Monza sogna mentre Verona piange: a Torino intanto non si va oltre il pareggio – Footballnews24.it

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Domenica 9 ottobre, nel corso della nona giornata di Serie A, sono andate in scena varie partite che coinvolgevano squadre della metà destra del tabellone. Queste sfide hanno avuto esiti diversi che hanno confermato alcuni trend, oppure interrotto digiuni. I match di cui stiamo parlando sono TorinoEmpoli, MonzaSpezia e SalernitanaHellas Verona. Ci sono alcuni aspetti già da evidenziare: il Monza è riuscito, dal momento in cui ha cambiato allenatore, non solo ad ottenere la sua prima storica vittoria nel massimo campionato ma anche ad aprire una striscia di successi consecutivi. L’Hellas Verona, invece, sta subendo una serie continua di sconfitte, a cui si aggiunge quella subita negli ultimi minuti per mano della Salernitana. Come già riportato da Tuttomercatoweb.com, adesso al club scaligero si stanno seriamente interrogando se non sia il momento di sostituire l’attuale tecnico.

Torino-Empoli 1-1: quando il calcio non è una scienza esatta

Matteo Paro, Torino
Matteo Paro, Torino

Ma seguiamo l’ordine temporale. Delle partite della nona giornata di Serie A la prima ad andare in scena è stata Torino-Empoli. Allo Stadio Olimpico, sotto la pioggia, si è dimostrato ancora una volta come il calcio non sia un gioco di soli numeri e statistiche. I padroni di casa hanno mantenuto il 67% del possesso palla, hanno effettuato quasi il doppio dei passaggi rispetto agli ospiti ed hanno calciato verso la porta 20 volte, di cui 7 nello specchio della porta. Eppure la squadra di Matteo Paro, in panchina al posto dello squalificato Ivan Juric, ha rischiato anche di perdere la partita. Il primo tempo è una sequenza di continue occasioni non concretizzate da parte dei granata: oltre al palo preso da Vlasic, ci sono ben due gol annullati entrambi per fuorigioco.

Torino-Empoli
Torino-Empoli

A questa serie di beffe il Torino deve aggiungere il capolavoro di Destro. Quattro minuti dopo la ripresa del secondo tempo il neo-entrato azzurro compie una rovesciata spettacolare che sorprende Milikovic-Savic. Empoli in vantaggio per 0-1 fuori casa. L’attaccante dei toscani avrebbe anche la chance della doppietta ma stavolta anche agli ospiti la rete viene annullata per fuorigioco. A questo punto Paro e la sua squadra tentano il tutto per tutto, sbilanciati in avanti: prima entrano Pellegri e Ricci, poi anche Vojvoda e Radonjic. Nonostante i cross e gli schemi il gol per il Torino non arriva se non nel modo meno costruito: Vicario, in parata, non controlla la sfera e Luperto calcia il rinvio. Davanti però si mette Lukic, che colpisce la palla col fianco e questa carambola in rete. È il 90′ minuto: dopo pochi minuti la partita finisce 1-1.

Monza-Spezia 2-0: con Palladino i brianzoli dimostrano di meritare la Serie A

Monza-Spezia
Monza-Spezia

Alle ore 15:00 hanno invece giocato Monza-Spezia e SalernitanaHellas Verona. In questo caso entrambe le formazioni di casa hanno ottenuto i 3 punti della vittoria, pur in maniera diversa. La squadra brianzola costruisce il successo nel corso della partita senza troppi rischi: questi potevano arrivare da due possibili calci di rigore chiesti dai liguri ma non concretizzati. Ad inizio match un fallo di mano di Rovella in area viene fischiato dall’arbitro ma poi, al consulto del Var, rivede la sua decisione; nella parte finale dell’incontro la squadra di Luca Gotti ne chiede un secondo per un presunto tocco di mano di Caldirola che in realtà non c’è.

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In mezzo ci sono però gli episodi davvero decisivi: al 32′ Sensi recupera palla a metà campo, Caprari e Pessina alimentano l’azione fino all’assist vincente per Carlos Augusto. Il raddoppio avviene nella ripresa quando, da calcio d’angolo, Barberis trova il sinistro di Pablo Marì che trafigge Dragowski per la seconda volta. Per il Monza ed il suo tecnico Raffaele Palladino è un sogno: dopo l’inizio terribile, col nuovo allenatore si è aperta una striscia di tre vittorie consecutive, tutte senza subire reti. Da un lato il progressivo amalgamarsi della rosa, molto rinnovata col mercato estivo, dall’altro alcuni accorgimenti tattici portati dal nuovo coach stanno dimostrando che il club brianzolo potrebbe avere il livello per restare in Serie A.

Salernitana-Hellas Verona 2-1: una perla di Dia salva Nicola ed affonda Cioffi

Gabriele Cioffi - Tecnico del Verona
Gabriele Cioffi – Tecnico del Verona

Infine anche il match giocato allo Stadio Arechi tra Salernitana ed Hellas Verona evidenzia un trend, questo però in negativo. Pur non meritando di perdere, il club veneto si trova a fare i conti con la quarta sconfitta consecutiva in Serie A ed ora la panchina del suo tecnico, Gabriele Cioffi, traballa seriamente. Eppure i gialloblù non sono partiti male: i primi minuti hanno avuto loro palla e manovra, che però è risultata abbastanza sterile e, alla prima occasione, sono stati puniti di Piatek al 18′. La seconda occasione del primo tempo ce l’hanno gli scaligeri che però sono sfortunati: il colpo di testa di Gunter colpisce la traversa. In ripresa, la formazione di Cioffi riparte con una grinta ancora maggiore. La Salernitana si abbassa troppo e subisce la rete del pareggio al 56′ per colpo di testa di Depaoli.

Dia, Salernitana
Dia, Salernitana

L’Hellas Verona non si accontenta del pareggio e continua a spingere, ma è sfortunata. Intorno al 77′ l’arbitro fischia un rigore in favore degli ospiti ma, dopo aver rivisto l’azione al monitor, lo annulla. Pochi minuti dopo un gran calcio di Verdi impatta sul palo di Sepe. Infine, a conferma del momento no dei gialloblù, arriva la beffa firmata Dia che al 93′, con una perla di sinistro regala i tre punti a Davide Nicola. Prima del fischio di fine, però, il finimondo: un tifoso dei campani, sfuggito alla sicurezza, va a festeggiare in faccia al settore ospiti. La provocazione porta alla rissa tra le due panchine che, infine, vede l’espulsione di Ceccherini e Radovanovic. Questo finale non piacevole, conferma per Cioffi ed il Verona l’amarezza del periodo. Dopo che la squadra, nel corso dell’estate, ha visto svuotarsi buona parte della sua precedente rosa, adesso potrebbe far andare via anche l’allenatore che si è ritrovato in mano questa difficile situazione.

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