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Il campionato di Serie B appena concluso ha confermato la tendenza dell’ultimo decennio: la difficoltà delle squadre cosidette big ad adattarsi ad un campionato completamente diverso per vocazione e intensità. La prossima Serie A si prepara ad accogliere Monza e Cremonese: i brianzoli come debuttanti assoluti, e i grigiorossi, che mancavano da ben 26 anni. Nessuna traccia delle retrocesse della scorsa stagione, ossia Parma, Crotone e Benevento. Se i sanniti hanno dovuto arrendersi al Pisa nella semifinale playoff, è stato invece un fallimento assoluto la stagione dei ducali, mai in corsa per le posizioni che contano nonostante l’acquisto di Gigi Buffon. Il Crotone di Giovanni Vrenna, seppure club di minore tradizione, è addirittura retrocesso in Serie C, confermando le difficoltà di squadre anche titolate ad adattarsi alla nuova categoria.

Negli ultimi dieci anni, a fronte di trenta retrocessioni, l’impresa di tornare in Serie A al primo colpo è riuscita solo sei volte. Esperto di promozioni è l’Hellas Verona, che vi riuscì nel 2016-2017 e 2018-2019. Il Palermo, allora presieduto dal compianto Maurizio Zamparini vinse il torneo nel 2014 e il Bologna vinse i playoff l’anno successivo. Le ultime due squadre in ordine cronologico a recuperare immediatamente la categoria sono state il Cagliari di Massimo Rastelli (2015-2016), e l’Empoli di Aurelio Andreazzoli (2017-2018) che quest’anno ha battuto la Juventus e due volte il Napoli. Si tratta comunque di società strutturate e veterane del massimo campionato. Ma nelle ultime quattro edizioni del torneo di Serie B, Brescia, Frosinone e Spal hanno incontrato grosse difficoltà. Il Chievo Verona ha cominciato la sua parabola discendente culminata con un fallimento, proprio a seguito di una retrocessione.

Monza: che fatica per lo squadrone di Giovanni Stroppa
Persino la promozione in Serie A del Monza, giunta solamente ai tempi supplementari della finale playoff con il Pisa, dimostra quanto sia difficile emergere dal torneo cadetto. Il club brianzolo, nonostante una sapiente strategia societaria condotta da Adriano Galliani, e un calciomercato di alto livello, aveva mancato l’appuntamento già lo scorso anno durante gli spareggi. Se questa stagione la promozione diretta in Serie A sembrava cosa fatta, la sconfitta di Perugia aveva rischiato di mandare alle ortiche un altro campionato di vertice.
Squadre come Cagliari e Genoa, senza un restyling per conquistare la Serie A, potrebbero avere vita dura. Nonostante finali di stagione in calando, sono abituate a salvezze con pochi punti, grazie alle disgrazie altrui. Per non fallire, dovranno calarsi velocemente nella mentalità battagliera della Serie B, soprattutto nella prossima stagione che si preannuncia ricca di città grandi e club blasonati.