Sisma centro Italia, al via il bando per le Comunità Energetiche Rinnovabili

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Il gruppo di lavoro della Struttura Commissariale Sisma 2016, guidata dall’On. Giovanni Legnini, ha lavorato per promuovere un bando che finanziasse impianti da fonte rinnovabile a fondo perduto al 100% con l’implementazione delle CER

di FRANCESCA CORVARO – Consulente tecnico Settore Energia – Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016

Correva l’anno 1987 quando, mediante referendum, sulla onda emotiva del disastro di Chernobyl, gli italiani decisero di abbandonare il nucleare. Da quel momento nessun governo ha mai avviato una seria politica energetica nazionale per cercare di rendere l’Italia indipendente energeticamente. Il continuo aumento dei consumi ha altresì obbligato il nostro Paese ad affidarsi al mercato estero per far fronte alla richiesta interna. Ora, improvvisamente, ci siamo destati da questo torpore lungo 35 anni e annaspiamo alla ricerca di una soluzione che, nell’immediato, purtroppo non esiste. Una possibile risposta, a tale crisi energetica, potrebbe arrivare dalla realizzazione delle Comunità Energetiche Rinnovabili: associazione di persone fisiche, attività commerciali, PMI non energetiche e amministrazione locali che uniscono le forze per dotarsi di un impianto per la produzione e la condivisione dell’energia da fonti rinnovabili. Il D.lgs. 199/2021, che le ha traghettate dal livello di sperimentazione al livello realizzativo su ampia scala, prevede l’incentivazione dell’energia condivisa per un arco temporale di 20 anni e la possibilità di realizzarle aggregando soggetti connessi alla stessa cabina primaria. Alla luce di questo gran fermento, sfruttando i fondi del PNC (Piano nazionale complementare al PNRR) , il gruppo di lavoro della Struttura Commissariale Sisma 2016, guidata dall’On. Giovanni Legnini, ha lavorato per promuovere un bando che finanziasse impianti da fonte rinnovabile nelle zone del cratere sismico 2009-2016 a fondo perduto al 100% obbligando però le amministrazioni pubbliche all’implementazione delle CER.

La sfida è ardua soprattutto considerando il fatto che le regole, demandate dal d.lgs. 199/2021 ad apposti decreti attuativi, ancora non ci sono ma il tempo è più che mai tiranno pertanto con l’ordinanza 24 del 30/06/2022, il commissario Legnini ha presentato il bando inserendolo come allegato. Tra i vari aspetti, vale la pena mettere in evidenza il tentativo del bando di trovare una forma che permetta, alle amministrazioni pubbliche, beneficiari dell’iniziativa, di coinvolgere, qualora lo ritengano utile e vantaggioso, anche gli operatori privati di qualsivoglia natura (operatori economici, privati cittadini…); inserendo la possibilità, per le stesse, di siglare accordi al fine di poter, ad esempio, utilizzare superfici di proprietà privata per la realizzazione dei propri impianti finanziati dal bando. Un elemento cruciale per mettere a frutto queste risorse economiche è quello di creare le condizioni burocratiche e sociali che consentano una realizzazione veloce e massiccia degli impianti a fonti rinnovabili.

Il Paese Italia che vuole abbracciare la transizione ecologica deve infatti essere consapevole che anche gli impianti da FER hanno un impatto ambientale e se vuole avviarsi per questo sentiero deve fare in modo che si possano realizzare ovunque vi sia la risorsa energetica disponibile (vento, acqua, sole) senza che statuti e regolamenti a vario livello possano alla fine bloccarli.

I contenuti e le modalità di accesso al Bando Energia per le aree del centro Italia colpite dal sisma 2009 e 2015 sono stati illustrati nel webinar svolto lunedì 1 agosto 2022 consultabile QUI.

Come accedere al Fondo per le Comunità Energetiche Rinnovabili

Il Fondo Complementare al PNRR aree sisma 2009 e 2016 mette a disposizione 68 milioni di euro per realizzare impianti di energia da fonti rinnovabili (elettriche e termiche) e le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

Cosa finanzia

Ø 100% a fondo perduto se ci si impegna formalmente a costituire una Comunità Energetica o se si prevede la condivisione del calore con il teleriscaldamento.

Ø 50% a fondo perduto per ogni tipo di impianto di produzione di energia rinnovabile senza la condivisione dell’energia.

Chi può partecipare

Ø Amministrazioni ed Enti pubblici e loro associazioni.

Ø Comunità Energetiche Rinnovabili in via di costituzione, purché siano partecipate da un soggetto pubblico.

Tempi

Ø Termine per la presentazione delle domande: 31 ottobre 2022

Ø Approvazione elenco beneficiari: 15 dicembre 2022

Il contributo di Legambiente

Nell’ambito del programma Next Appennino Legambiente ha promosso una campagna di informazione per utilizzare le opportunità offerte dal Bando.

Per saperne di più sulla campagna di informazione consulta il sito dedicato.
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