Sondaggi politici Elezioni 2022/ Calo Pd-Fdi, M5s 10,4%, sale Lega: astensione al 42%

D E MELONI GIÙ, SALGONO LEGA E M5S: I SONDAGGI POLITICI SWG

Come da tradizione, al lunedì sera i sondaggi politici che danno il “là” alla settimana politica davanti provengono da Swg per TgLa7: ebbene, nel pieno della campagna elettorale e dopo l’ennesimo “strappo” interno al Centrosinistra nei pur ancora pochi giorni di pieno dibattito pre-Elezioni 2022, i primi due partiti del Paese perdono terreno per la prima volta dopo settimane. Le intenzioni di voto Swg mostrano Fratelli d’Italia ancora in testa con il 23,8% ma con -0,4% in 7 giorni: stessa percentuale di calo per il Pd di Enrico Letta, che chiude i sondaggi politici settimanali al 23,3%.

Dietro guadagnano terreno tutti e tre i partiti che non hanno votato la fiducia al Premier Draghi durante la crisi di Governo: la Lega di Salvini, in piena campagna elettorale ormai da giorni, sale al 12,5% (+0,5%), ma anche il M5s di Conte guadagna al 10,4% (+0,4%). Forza Italia di Berlusconi all’8% procede spedito con un +0,5% su scala nazionale in una settimana: appena dietro si ritrova Azione con +Europa con il 6,5%, “cartello elettorale” però destinato alla rottura dopo che Bonino-Della Vedova hanno confermato l’alleanza con il Pd dopo lo strappo di Carlo Calenda. Chiudono i sondaggi politici Swg l’asse Verdi-Sinistra Italiana al 3,7% (-0,4% dopo l’accordo con Letta), 3,3% per ItalExit di Paragone, 2,9% per Matteo Renzi-Italia Viva (in queste ore fitta l’interlocuzione con Calenda per un potenziale Terzo Polo), 1,4% ad Impegno Civico (Di Maio e Tabacci), 1,% NcI-Lupi.

SONDAGGI POLITICI E COALIZIONI: “CENTRODESTRA AL 45%”. ASTENSIONE AL 42%

Ancora con i sondaggi politici di Swg si riscopre l’amara verità: il primo vero partito in Italia, ancora oggi, è quello dell’astensione. A domanda secca su cosa faranno gli elettori intervistati, il 42% afferma di volersi astenere o comunque di non essere certi di andare a votare alle Elezioni Politiche 2022: di questi il 17% nel dettaglio spiega di essere incerto con qualche possibilità di votare il 25 settembre, il 7% dice che probabilmente non voterà, il 9% che sicuramente non voterà, 9% invece deciderà prima delle Elezioni. L’elettorato attivo invece, secondo i sondaggi Swg, sarà del 58% totale: «Gli elettori di destra ora sono più motivati di quelli di sinistra», ha spiegato Rado Fonda, Head of Research a Swg, intervistato dal “Corriere della Sera”.

Ad oggi, specie dopo le continue liti all’interno del Centrosinistra, la partita delle Elezioni vede la linea compatta FdI-Lega-FI-Udc-NcI-Coraggio in netto vantaggio per la partita dei collegi: «Il centrodestra ha circa il 45% dei voti», sottolinea ancora Fonda, «mentre il centrosinistra, dopo la rottura di Calenda, è sotto la soglia del 30%». Dopo lo strappo del leader di Azione, il “campo largo” di Letta è assai «meno competitivo, soprattutto nei collegi uninominali, dove il centrosinistra appare vincente solo nelle sue roccaforti». Il Partito Democratico con gli attuali alleati potrebbe ad oggi conquistare 15 collegi al minimo, 30 in caso di vero exploit: «Il centrodestra – conclude Rado Fonda di Swg – può conquistare il 90% dei seggi assegnati dall’uninominale», che in termini numerici significa 132 seggi alla Camera, e 66 al Senato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA