SONDAGGI POLITICI ELEZIONI 2022/ FdI 24%, Lega 15%, Pd giù. Terzo Polo, quanto vale?

I SONDAGGI POLITICI VERSO LE ELEZIONI 2022: LE INTENZIONI DI VOTO PREMIANO IL CENTRODESTRA

Prosegue la campagna elettorale ma proseguono soprattutto i sondaggi politici a dare “linfa” – e preoccupazioni – alle varie coalizioni che si apprestano a presentare le liste entro il 20-21 agosto in vista delle elezioni convocate, come noto, ill 25 settembre 2022. Gli ultimi dati raccolti a Demopolis lo scorso 14 agosto mostrano sondaggi politici ancora una volta molto positivi per il Centrodestra e per le singole liste a sostegno; diversamente, non cresce (e anzi perde qualcosa) il Pd di Letta, così come il Terzo Polo da poco nato dopo l’accordo tra Calenda e Renzi. Regge bene invece il Movimento, anche se il 10% rappresenta un deciso passo indietro rispetto alle Elezioni del 2018, quando l’allora leader Di Maio prese il 34% in Parlamento.

Entriamo però nelle pieghe di questi nuovi sondaggi Demopolis e osserviamo le intenzioni di voto degli italiani appena raccolte: Fratelli d’Italia con Meloni resta il primo partito del Paese con il 24,3% dei consensi, davanti al 22,8% del Partito Democratico che insegue come seconda forza. Sale invece e non poco la Lega di Salvini, al 15,2% e tornata con sondaggi politici decisamente più confortanti rispetto agli ultimi mesi del Governo Draghi. Regge ma resta al 10,6% il Movimento 5Stelle di Conte, uscito da poco dal voto delle Parlamentarie online sui candidati da proporre alle Elezioni: l’alleanza tra Azione e Italia Viva ad oggi vale un 5,3%, appena dietro a Forza Italia di Berlusconi che invece si staglia al 6,8% su base nazionale. Chiudono i sondaggi Demopolis l’alleanza tra Sinistra Italiana e Verdi al 4,1%: ad oggi l’affluenza è data al 66%, gli indecisi al 19% mentre tutte le altre liste rimanenti non superano il 4% totale.

QUANTO VALE IL TERZO POLO: DATI, SONDAGGI POLITICI E “PREVISIONI” SU RENZI-CALENDA

Osservando l’ultima Supermedia dei sondaggi politici compiuta da YouTrend – che comprende le intenzioni di voto Quorum (8 agosto), Emg (11 agosto) e Tecné (11%) – un dato balza all’occhio: al momento il Terzo Polo, seppur in ripresa dopo lo strappo di Calenda dal Centrosinistra, non riesce ad andare oltre il 5% su base nazionale. Alla vigilia di un voto elettorale che prevede notevole incertezza, soprattutto per i collegi al Senato, la “partita” secondo Calenda e Renzi è ancora tutta da giocare con la speranza da parte loro di riuscire a “rosicchiare” voti tanto a destra quanto a sinistra e presentarsi come ago della bilancia necessario all’indomani delle Elezioni 2022.

Al momento però i sondaggi politici non confermano il “piano” del Terzo Polo, che intendeva – per bocca degli stessi Renzi e Calenda – affermarsi tra il 10 e il 15% per poter realmente giocare un ruolo politico dopo il voto. Dalla Supermedia agli ultimi sondaggi politici Demopolis, il patto “Italia sul serio” sottoscritto da Azione e Italia Viva ad oggi si staglia sul 5% nazionale. È lo stesso Matteo Renzi a Radio24 che spiega oggi come in merito ai sondaggi attuali, «Non c’è un obiettivo numerico, c’è un obiettivo politico», come ridimensionando quell’obiettivo del 10% precedentemente fissato. Eppure qualche speranza per l’area centrista arriva da un altro sondaggista come Fabrizio Masia, ad dei sondaggi politici Emg: «Coloro che oggi si dichiarano di centro, un centro moderato allargato valgono circa il 18 per cento, uno spazio politico enorme. Considerato che oggi il partito di Calenda parte, assieme a Renzi, Gelmini e Carfagna, da un 7 per cento sondaggistico che è assolutamente un punto di partenza, diciamo che lo spazio potenziale è veramente grande», ha spiegato nella trasmissione “Corsa al voto” su La7. Secondo Masia, «c’è un asse di centrodestra che ha la forza di maggioranza spostata nettamente a destra verso la Meloni e le forze di sinistra con un baricentro che si è spostato a sinistra per il fatto che ha perso le sue componenti centriste. […] Ora spetterà alla strategia comunicativa della politica di Calenda Gelmini e Renzi riuscire a conquistarlo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA