SPERANZA, DIRETTA VIDEO SENATO-CAMERA/ Piano vaccini e nuovo Dpcm: le novità

Nuovo Dpcm e Piano strategico sui vaccini anti-Covid: «un passaggio parlamentare come questo in altri Paesi non è avvenuto, noi lo riteniamo fondamentale per la sfida strategica del Paese», introduce il Ministro Speranza aprendo il suo intervento al Senato. Prosegue la classificazione delle Regioni che buoni risultati li ha portati, spiega ancora il Ministro: «si rallenta il contagio e si riduce il valore assoluto dei nuovi casi. Il Governo si è assunto la responsabilità di scelte difficili tramite le mie ordinanze». L’indice Rt è passato da 1,7 fino a 1,08 e a breve scenderà sotto quota 1: «nella seconda ondata stiamo sperimentando strada diversa, piegare la curva senza lockdown generalizzato che altri invece hanno fatto. Il nostro modello di suddivisione delle Regioni appare in grado di appiattire la curva del contagio senza bloccare tutto il Paese». Il virus circola ancora e rende difficile il contract tracing, forte pressione su ospedali: «per stabilizzazione c’è bisogno di altre settimane di sacrifici e poi robusta cura di mantenimento. Attenzione a non scambiare un primo raggio di sole con lo scampato pericolo, l’onda è ancora molto alta e la navigazione resta ancora piena di ostacoli e rischi». Se si abbassa la guardia, ripete Speranza, la «terza ondata è dietro l’angolo. Non dobbiamo perdere la memoria sui danni del Covid-19, in troppi dopo il lockdown hanno teorizzato che il virus avesse perso forza non rispettando così le regole». Non possiamo stare in un clima da “liberi tutti”, serve nuovo allarme che il Ministro ha già ripetuto più volte: «non si ripetano nelle festività di Natale le stesse leggerezze viste in estate».

L’INFORMATIVA DEL MINISTRO SPERANZA

Sarà una giornata importante quella che attende il Parlamento, con il passaggio – prima al Senato (alle ore 9.30) poi alla Camera (alle 16) – del Ministro della Salute Roberto Speranza: il Governo presenta così tanto il nuovo Dpcm con le misure anti-Covid per il Natale, quanto il piano vaccini per l’anno 2021 siglato ieri dal Commissario all’emergenza Domenico Arcuri. Con la consueta diretta video streaming sui canali YouTube di Palazzo Madama e Montecitorio, Speranza oltre ad informare i parlamentari sul maxi-campagna di vaccinazione dei prossimi mesi, dovrà dettagliare il piano del Governo dal 4 dicembre al 6-10 gennaio in attesa della firma definitiva del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte (non appena arriveranno in giornata le valutazioni di Regioni e Comitato Tecnico Scientifico). Al momento il Governo intende arrivare ad un Dpcm che possa contenere al suo interno un decreto ad hoc per il Natale: quest’ultimo si riserva di inserire misure specifiche su spostamenti, cenoni, viaggi all’estero e vacanze in montagna. La restante parte del Dpcm invece fornirà come sempre la cornice normativa per poter consentire ulteriori restrizioni delle libertà individuali dal 21 dicembre fino al 6 gennaio: «Evitare gli spostamenti tra regioni e mantenere il limite delle ore 22 per la circolazione sono due punti centrali e imprescindibili del modello di sicurezza che stiamo costruendo insieme. Difendiamo insieme l’impostazione e evitiamo deroghe perché potrebbero minare la tenuta stessa dell’impianto», ha spiegato ieri nel vertice con le Regioni il Ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia, riportando così la “linea” del Governo giallorosso.

LE ANTICIPAZIONI SUL DPCM

Le principali anticipazioni del Dpcm che oggi il Ministro Speranza illustrerà prima al Senato e poi alla Camera riguardano in particolar modo la regolamentazione degli spostamenti durante le ferie di Natale: dovrebbero permanere le divisioni in tre fasce di colore in tutto il Paese, ma dal 21 dicembre fino all’Epifania l’obiettivo del Governo è quello di creare un unico divieto nazionale per limitare gli spostamenti fuori dalle Regioni. L’intenzione è di stoppare la mobilità tranne che per comprovate esigenze (lavoro, necessità, salute) o per ricongiungimenti familiari. Più difficili le ipotesi di poter raggiungere le seconde case degli italiani o peggio ancora gli alberghi/agriturismi: l’input poi, dal 21 dicembre al 6 gennaio, è quella di chiudere ogni attività turistica in montagna (impianti sci e hotel). Per chi dovesse recarsi all’estero dopo il 1 dicembre, il piano del Governo nel Dpcm è quello di inserire una quarantena obbligatoria di 10 giorni al rientro in Italia. Sul tema dei congiunti, l’apertura del Premier Conte ieri è stata per permettere i ricongiungimenti familiari anche a ridosso di Natale e Capodanno; altro tentato “sprint” di Giuseppe Conte riguarda la scuola, con la possibilità di riaprire il 14 dicembre per tutti in presenza («sarebbe un bel segnale per i ragazzi»). Qui però gran parte dei ministri e del Cts si sarebbe espresso contrario, lasciando invece al 7 gennaio l’ipotesi più concreta per riaprire le scuole anche in zona arancione e rossa. Gli altri punti del Dpcm dovrebbe invece essere confermati, dallo shopping esteso fino alle ore 21 anche nel weekend fino alle raccomandazioni per i cenoni e alla Messa di Natale che dovrebbe rimanere all’interno del coprifuoco confermato (dalle 22 alle 6 del mattino).

IL PIANO VACCINI 2021

In Parlamento il Ministro Speranza si addentrerà poi ad illustrare le specifiche organizzative e logistiche per la grande campagna di vaccini anti-Covid da somministrare per tutto l’anno 2021: saranno 202 milioni di dosi di vaccino anti-Covid disponibili dal primo trimestre 2021, con le valutazioni a Pfizer e Moderna (i primi due vaccini pronti, ndr) che arriveranno tra fine dicembre e inizio gennaio. Ogni dose «ha bisogno di richiamo e non sappiamo di quanto ci sia immunità», ha spiegato ieri il Ministro della Salute assieme al Commissario Arcuri nella riunione di maggioranza. Il piano di vaccinazione sarà trimestrale – strutturato di tre mesi in tre mesi – per poter seguire l’evoluzione della pandemia e anche quella delle somministrazioni delle dosi; non solo, verrà «allestito un monitoraggio attento perché l’inizio della vaccinazione cadrebbe proprio in un periodo in cui potrebbe presentarsi la terza e temuta ondata di Covid-19, dopo le feste e l’alleggerimento di alcune misure restrittive», sottolineano le anticipazioni fornite da Repubblica. Saranno 300 gli ospedali individuati tra il 23 e il 26 gennaio dove cominciare l’effettiva vaccinazione e inoltre – aggiunge il Ministro Speranza – «è importante non far coincidere la terza ondata eventuale con la campagna vaccinale». Non solo, serve arrivare all’immunità di gregge (ovvero 40 milioni di italiani) senza il più possibile introdurre obblighi d’ogni sorta per i vaccini: questo sarebbe l’indirizzo emerso ieri nella riunione tra il Governo, il Ministro della Salute e i capigruppo del Parlamento. La distribuzione arriverà in grandi spazi pubblici – palestre, fiere, palazzotti – mentre sarà di specifica ed esclusiva responsabilità pubblica nell’intera filiera di distribuzione e somministrazione dei vaccini.

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