Stipendi arbitri Serie A: la classifica dei fischietti più pagati del 2025/26. Ecco l’analisi completa e le cifre
Arbitri italiani reduci da una stagione sportiva da dimenticare, segnata da pesanti polemiche e ben 30 errori tecnici accertati sul campo. A peggiorare il quadro generale si è aggiunto il caos istituzionale interno all’AIA, culminato con l’inibizione e la decadenza del presidente Antonio Zappi. Non meno grave risulta l’inchiesta della procura di Milano per presunta frode sportiva, che ha coinvolto il designatore dimissionario Gianluca Rocchi e il supervisore VAR Andrea Gervasoni.
Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano
Il progetto professionismo e le parole di Gravina
Svolta epocale in vista per il settore arbitrale, che spinge a gran voce per un definitivo passaggio al professionismo. A delineare la rotta nei mesi scorsi era stato l’ex presidente della FIGC, Gabriele Gravina: “Stiamo lavorando per capire modalità e tempistiche di un’eventuale modifica statutaria, però per quanto riguarda tutta la parte di una nuova struttura operativa, del professionismo, è nostra intenzione farla partire dalla prossima stagione. Vogliamo partire così per poi arrivare all’effettiva realizzazione della PGMOL (Professional Game Match Officials Limited, sulla falsa riga di quanto accade in Premier League, ndr)”.
Compensi e gettoni: quanto costa la classe arbitrale
Gettone di presenza e quota fissa compongono la ricca retribuzione di chi scende in campo. Dirigere un match di Serie A garantisce oggi 4.000 euro lordi all’arbitro centrale, mentre le altre figure percepiscono rispettivamente: 1.700 euro al VAR, 1.400 euro agli assistenti, 800 euro all’AVAR e 500 euro al Quarto ufficiale. A queste cifre si somma una quota fissa annua legata all’esperienza e al prestigio: 90.000 euro per gli internazionali, 60.000 euro per chi supera le 50 direzioni in carriera e 30.000 euro per i meno esperti. Complessivamente, per coprire le 380 sfide del 2025/26 sono stati spesi circa 3,7 milioni di euro. Lo riporta Calcio e Finanza nella sua analisi.
Classifica guadagni: Guida in testa, sorpresa Di Paolo
Top 20 dei guadagni dominata da Marco Guida, che svetta in classifica con oltre 181mila euro incassati nell’ultima annata. Sul podio dei più pagati si piazzano comodamente anche Daniele Chiffi (175mila euro) e Davide Massa (171mila euro), mentre a chiudere il prestigioso traguardo dei primi venti troviamo Michael Fabbri con 137mila euro. Spicca in ottava posizione l’incredibile dato legato ad Alessandro Di Paolo: seppur ritirato dal calcio giocato dal lontano 2019, l’ex fischietto ha accumulato oltre 130mila euro operando esclusivamente all’interno del Gruppo VAR PRO davanti ai monitor.