La campagna pubblicitaria di Sydney Sweeney per la piattaforma di scommesse sportive Novig costa all’attrice oltre 200mila follower su Instagram. Secondo i dati della società di analisi Social Blade, riportati da Variety, il calo è avvenuto nelle giornate successive alla pubblicazione dello spot. Considerando che Sweeney ha 25,7 milioni di follower, si tratta di una perdita marginale, ma è un segnale da non sottovalutare, considerando le polemiche che hanno accompagnato la diffusione della pubblicità.
Un milione di like e un milione di critiche
Nello spot Sweeney appare completamente nuda, con il corpo coperto esclusivamente da attrezzature legate a diversi sport e la reazione iniziale sembrava positiva: il post con cui l’attrice ha condiviso la pubblicità ha raccolto oltre 1,1 milioni di “mi piace”. Però sono arrivate anche le critiche delle atlete che hanno contestato la scelta di utilizzare la sessualizzazione del corpo femminile per promuovere lo sport. Campionesse come la nuotatrice Ariarne Titmus e la ginnasta Gracie Kramer hanno preso posizioni critiche molto nette, seguite da altre sportive come la velocista Bree Rizzo e la pugile Skye Nicholson, tutte contro la sessualizzazione del corpo femminile per vendere un prodotto.
Altalena via social
I numeri di Social Blade mostrano un andamento curioso. Nei tre giorni successivi alla pubblicazione della pubblicità, mercoledì 9 settembre, il profilo di Sweeney aveva guadagnato circa 50mila follower. La domenica successiva sono arrivati invece 136.848 unfollow, seguiti da altri 68mila circa nella giornata di lunedì. Complessivamente, dunque, più di 200mila persone hanno smesso di seguire l’attrice.
Sweeney ha difeso l’idea alla base della campagna in una dichiarazione pubblicata sul sito di Novig. Secondo l’attrice, il progetto nasceva dalla volontà di proporre un’idea divertente e semplice, per mettere lo sport al centro dell’attenzione con un tono giocoso e umoristico.
Commercio o celebrazione?
L’attrice ha anche condiviso, nelle sue Instagram Stories, alcune copertine di ESPN Body Issue, caratterizzate da immagini di nudo con atlete famose come protagoniste, come la tennista Serena Williams e la calciatrice Megan Rapinoe: un modo per sottolineare che il nudo può essere associato anche alla celebrazione del corpo atletico e non necessariamente alla sua sessualizzazione.
Il dibattito sulla questione rimane comunque aperto e il problema della sessualizzazione del corpo femminile nel mondo mediatico è tutt’altro che risolto. Limitatamente alla vicenda di Sydney Sweeney, resta da vedere se la sua popolarità subirà contraccolpi ancora più duri.